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Neoplasia della tiroide, diagnosi precoce e prevenzione

Neoplasia della tiroide, diagnosi precoce e prevenzione
Attualità 23 Novembre 2022 ore 06:04

«Neoplasia» (che significa «nuova formazione») è sinonimo di tumore, termine che indica una massa di tessuto che cresce in eccesso e in maniera scoordinata rispetto ai tessuti normali. In altre parole, le masse tumorali sono costituite dalla crescita anomala di cellule nel nostro organismo.
I tumori alla tiroide sono dovuti a una crescita anomala di un gruppo di cellule, e possono essere sia benigni che maligni.
La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla posta immediatamente sotto il pomo di Adamo e gioca un ruolo chiave nel controllo del metabolismo mediante la produzione degli ormoni tiroidei (T4 e T3), sostanze che, tramite il sangue, raggiungono ogni distretto del nostro organismo. La funzione di questa ghiandola è regolata dall’ipofisi (una piccola ghiandola localizzata alla base del cranio), che agisce sulla tiroide mediante il «thyroid – stimulating hormone» (TSH). La corretta funzione della tiroide richiede un adeguato apporto di iodio, la cui carenza è responsabile della comparsa di gozzo semplice o nodulare.

Cos’è il carcinoma della tiroide?

Il carcinoma della tiroide viene considerato una neoplasia rara in quanto costituisce il 2% di tutti i tumori. Si può manifestare a tutte le età, con massima incidenza tra i 25 e i 60 anni e con una maggiore prevalenza nel sesso femminile. Tali neoplasie sono invece molto rare nei bambini. La sopravvivenza è molto elevata, superando il 90% a 5 anni nelle forme differenziate.

I sintomi e la diagnosi

Il sintomo più comune del tumore della tiroide è il riscontro alla palpazione o all’osservazione di un nodulo tiroideo. Solo il 3-5% di tutti i noduli della tiroide sono però forme tumorali maligne.
Nei primi stadi, di solito, il tumore alla tiroide è asintomatico (non presenta cioè alcun sintomo), tuttavia possono comparire i sintomi seguenti: gonfiore nella parte anteriore della gola, raucedine o voce diversa dal normale, gonfiore dei linfonodi del collo, problemi respiratori o di deglutizione, mal di gola o male al collo che non guariscono.
Nella maggior parte dei casi questi sintomi non sono da imputare a un tumore e possono essere causati da un’infezione, dal gozzo benigno o da un altro disturbo; se però i sintomi non guariscono nel giro di due o tre settimane è opportuno rivolgersi al proprio medico, per procedere ad una diagnosi precoce.
Non tutti i noduli sono maligni
I noduli benigni di norma non rappresentano un pericolo grave, non invadono i tessuti circostanti, non si diffondono in altre parti dell’organismo (cioè non formano metastasi) e di solito non devono essere asportati.
I noduli maligni invece in alcuni casi possono rappresentare un pericolo ma nella maggior parte dei casi, se riconosciuti per tempo, vengono asportati chirurgicamente.

La prevenzione per una diagnosi precoce

Una visita endocrinologica associata a indagini strumentali quali l’ecografia tiroidea e a un prelievo di sangue sono gli step di un corretto check-up di prevenzione.
Se dagli esami di prevenzione dovesse sorgere il dubbio di essere in presenza della patologia, si procederà a eseguire esami di approfondimento.
La diagnosi precoce di nodulo tiroideo consentirà di intervenire, nel modo più adeguato e tempestivo possibile, con ulteriori indagini di laboratorio, strumentali e bioptiche.

Ottime prospettive di guarigione

In presenza di un carcinoma maligno, è importante non scoraggiarsi: la sopravvivenza al tumore della tiroide è molto elevata (oltre il 98 per cento a 5 anni dalla diagnosi). La chirurgia rappresenta la principale opzione terapeutica. L’intervento chirurgico rimuove le cellule che producono gli ormoni tiroidei, quindi quasi tutti i pazienti che si sottopongono all’intervento dovranno assumere - probabilmente per tutta la vita - farmaci che vanno a sostituire gli ormoni tiroidei sintetizzati naturalmente dalla tiroide sana.

A chi rivolgersi

La prevenzione è ciò che il Poliambulatorio MedicalPlan offre quotidianamente ai propri pazienti, proponendo percorsi personalizzati sulla base di età e caratteristiche delle singole persone.
Tra le aree di interesse degli specialisti di MedicalPlan c’è anche la tiroide e le patologie a essa collegate.
In particolare attraverso l’ecografia, che viene eseguita nel Poliambulatorio di Capriolo, è possibile valutare il volume della tiroide e intercettare eventuali noduli che è sempre importante valutare nel modo corretto per evitare sorprese.
L'ecografia alla tiroide, che si effettua posizionando le sonde dell'ecografo sul collo, permette di verificare le condizioni di salute e di identificare eventuali problematiche.
Quando si nota un incremento volumetrico della tiroide, un rigonfiamento nella parte anteriore della gola, si soffre di raucedine, difficoltà a respirare o a deglutire il medico consiglia l'ecografia.
Se lo specialista che effettua l’ecografia dovesse riscontrare la presenza di segni d'infiammazione, o di noduli, consiglia subito accertamenti più approfonditi e non invasivi come esami del sangue o rimanda il paziente a un endocrinologo. Presso il Poliambulatorio di Capriolo è possibile anche sottoporsi a una visita specialistica con un endocrinologo.

Come prenotare una visita o un'ecografia di prevenzione

Da Medical Plan a Capriolo in provincia di Brescia è possibile sottoporsi a e un'ecografia effettuata da personale qualificato. Contattare Medical Plan al 030 0948 545 o alla mail info@medical-plan.it.
Maggiori informazioni sul centro polispecialistico di Capriolo al sito: www.medical-plan.it

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