gara cinofila

Successo per il sesto Trofeo Città di Manerbio, dedicato a due cacciatori scomparsi

Si è disputato nelle giornate di sabato e domenica il sesto Trofeo Città di Manerbio, gara cinofila su quaglie liberate senza sparo e a scopo di ripopolamento.

Successo per il sesto Trofeo Città di Manerbio, dedicato a due cacciatori scomparsi
Fiere e manifestazioni Bassa, 09 Agosto 2021 ore 16:40

Nonostante il caldo si sono presentati 133 concorrenti provenienti dalle provincie limitrofe (Bergamo, Mantova, Verona, Cremona e non solo), compreso un gruppo di padovani.

Successo per il sesto Trofeo Città di Manerbio

A giudicare le performance del Trofeo è stato Ulisse Longinotti, giudice provinciale di Federcaccia Brescia molto puntiglioso in materia e apprezzato nel mondo cinofilo.

"La gara si è svolta su un terreno con una superfice di 3 ettari coltivato precedentemente ad orzo, attualmente lasciato incolto, le condizioni climatiche certamente non erano  buone a causa della siccità e del caldo e non hanno facilitato certamente il lavoro dei cani, che con grande fatica si sono portati in prossimità della quaglia, risolvendo l'azione e ponedo la quaglia in volo dopo una stupenda ferma in stile, oppure nel caso della categoria dei cani da cerca risolvendo l'azione dopo aver scovato l'emanazione del selvatico - ha spiegato Giuliano Brunetti, presidente di Federcaccia Manerbio - Bella è stata la sorpresa che ci ha fatto un un piccolo di capriolo maschio, che durante la manifestazione si è presentato entrando nel campo gara per mostrarci la sua eleganza, ciò ha fatto momentaneamente sospendere la gara permettendo al capriolo di allontanarsi in tutta tranquillità dal terreno, tra lo stupore dei presenti e le fotografie in serie, il tutto in un silenzio religioso".

Il sesto Trofeo Città di Manerbio è stato dedicato alla memoria di due cacciatori locali scomparsi quest'anno: Luigi Pedrioni e Innocente Ferrazoli, il primo figura molto nota nell'ambito scolastico manerbiese, nonché tra i fondatori di Federcaccia Manerbio e appassionato di caccia agli anatidi, il secondo molto conosciuto in campo agricolo, grande collaboratore di Federcaccia Manerbio e saggio intenditore di caccia alla lepre con un passato da giudice cinofilo.

Ad aggiudicarsi il Trofeo è stata la piccola Aurora, scesa in campo affiancata dal nonno Luciano Piovani e dal suo stupendo esemplare di setter inglese chiamato "Quebec".

"Numerosi i cittadini manerbiesi accorsi sul posto per assistere all'evento - ha concluso il presidente del sodalizio - Alcuni hanno anche riscoperto di essere molto vicini al mondo venatorio, un mondo fatto di ruralità, tradizioni e di passione, una passione che ti fa vivere in simbiosi con la natura 365 giorni all'anno e non solo durante il lookdown. Ci ha fatto molto piacere la visita del nostro sindaco Samuele Alghisi, nonchè presidente della Provincia, una visita che per noi significa molto".

Tanti i bambini accompagnati dai genitori che hanno ricevuto in omaggio una medaglia.

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Le classifiche del Trofeo

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