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“Terremoto” a Iseo: le minoranze disertano, la maggioranza non ha i numeri e salta il Consiglio

I consiglieri di Progetto Iseo e Forza Italia non si sono presentati in Consiglio comunale, che non si è quindi potuto svolgere perché mancava il numero legale, visto che Archetti si è dimesso e andava surrogato proprio questa sera. Per Iseo si apre anche lo scenario del commissariamento, sulla falsa riga di quanto avvenuto a Capriolo all'inizio del 2019

“Terremoto” a Iseo: le minoranze disertano, la maggioranza non ha i numeri e salta il Consiglio
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Il sindaco l'ha definita "una delle pagine più povere della storia politica iseana". Ma quella messa a segno dai due gruppi di minoranza a Palazzo Vantini è una mossa ben studiata e che, probabilmente, la maggioranza non si aspettava.

“Terremoto” a Iseo: le minoranze disertano il Consiglio

Oggi pomeriggio si sarebbe dovuto svolgere il Consiglio Comunale di Iseo, convocato per le 18 a Palazzo Vantini. All'ordine del giorno la surroga del consigliere e ormai ex presidente del Consiglio comunale Simone Archetti, che nelle scorse settimane aveva rassegnato le dimissioni per incompatibilità del nuovo lavoro in magistratura. Al suo posto in maggioranza sarebbe dovuto entrare Ruggero Pettoello. Sarebbe, con il condizionale, perché il Consiglio comunale questa sera non ha potuto svolgersi in assenza del numero legale dei consiglieri.

I due gruppi di minoranza, Progetto Iseo e Forza Italia, hanno disertato la seduta, inviando le motivazioni sottoscritte da tutti e sei i consiglieri. Ai banchi del Consiglio si sono quindi trovati solamente i cinque consiglieri di Iseo Sicura (compresi gli assessori Pierangelo Marini e Marinagela Premoli), il sindaco Marco Ghitti e i due assessori esterni (Cristian Quetti e Barbara Pinzoni), che però non "contano" al fine di avere il numero legale per aprire la seduta del Consiglio comunale. La maggioranza non aveva la maggioranza e il Consiglio non si è svolto.

Oltre alla surroga e a una comunicazione del sindaco per una nuova delega (Archetti aveva quella del Turismo), all'ordine del giorno c'era anche l'approvazione degli indirizzi programmatici e gestionali per il 2022 della società Sviluppo turistico lago d'Iseo (Sassabanek), l'aggiornamento al Dup, l'approvazione del rendiconto e della seconda variazione al bilancio di previsione con la relativa modifica al piano delle opere pubbliche. Otre a interpellanze e interrogazioni delle minoranze e a una mozione di Progetto Iseo.

Le motivazioni di Progetto Iseo e Forza Italia

I consiglieri delle minoranze hanno evidenziato, da parte della maggioranza, "la completa assenza di rispetto" su diversi punti. Non sarebbe infatti stato rispettato, per quanto riguarda le dimissioni e la surroga di Archetti, l'articolo 38 del Tuel, che al comma 8 recita così: "Le dimissioni dalla carica di consigliere indirizzate al rispettivo consiglio ... sono irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e sono immediatamente efficaci. Il consiglio, entro e non oltre 10 giorni, deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari". Archetti si è dimesso dalla carica di consigliere più di dieci giorni fa, ma il Consiglio è stato convocato solo per questa sera.

Progetto Iseo e Forza Italia hanno avuto da dire anche sulle tempistiche delle convocazioni e dell'invio del materiale inerente i Consigli comunali, sulla "quasi inesistente convocazione delle Commissioni nelle quali la maggioranza ha la presidenza, sul mancato rispetto dei termini prescrizionali relativi alle risposte alle interpellanze presentate in Protocollo o via Pec, sullo scarso coinvolgimento nell'ambito della stesura di regolamenti, interventi sul territorio e azioni sociali in genere".

Infine le opposizioni hanno evidenziato come "il modus operandi della maggioranza, diventato strutturale, renda difficile lo svolgimento del ruolo di minoranze consiliari".

La risposta del sindaco e di Iseo Sicura

Per il sindaco e la maggioranza si tratta di "giochetti politici" e di una pagina "meschina" della storia politica di Iseo.

"Ieri abbiamo festeggiato il 25 Aprile, festa della liberazione dal nazifascismo e della vittoria della democrazia. Oggi il Consiglio comunale convocato vede una delle pagine più povere e meschine che io abbia mai visto nela mia vita politica - ha dichiarato Ghitti - E' inutile nascondersi dietro false accuse, evocare mancanza di colloquio e non ascolto. Se c'è un torto è che questa maggioranza ha sempre ascoltato troppo le minoranze. Se questo è il comportamento delle minoranze, che intendono far cadere questa maggioranza, bene sappiano che non ci riusciranno per due motivi: sicuramente troveremo il modo di superare questo loro giochetto, mentre invece loro dovranno rispondere alla loro coscienza di consiglieri comunali e agli elettori, perché rischiano di mandare un intero paese sotto commissariamento, fermando così le opere in atto e di fatto fermando il progresso di Iseo. Non do giudizi morali, dico solo che è una delle pagine più brutte che ho visto in politica. Detto questo posso solo aggiungere che è una grande, grande malinconia".

Sulla questione della surroga del consigliere Archetti, Iseo Sicura attende ora indicazioni prefettizie. “Attendiamo ora indicazioni Prefettizie al fine di assolvere alla surroga che, come ricordo, è prevista dalla legge e che ritengo non debba essere assoggettata alle scaramucce politiche”, ha commentato Ghitti. Secondo il vicesindaco Quetti i termini menzionali nell'articolo 38 del Tuel (surroga entro 10 giorni) sarebbero "ordinatori e non perentori".

Dalla maggioranza i consiglieri hanno evidenziato il rammarico nel ritardo che subiranno progetti e stanziamenti per iniziative sociali, il Grest e altri eventi già programmati in vista dell'estate.

Gli scenari post "terremoto" a Palazzo Vantini

Le minoranze hanno messo sotto scacco la Giunta del sindaco Ghitti. E ora per l'Amministrazione di Iseo si aprono scenari non proprio rassicuranti. Finché non potrà surrogare Archetti e quindi far entrare in maggioranza Pettoello, Iseo Sicura non avrà il numero legale per aprire i lavori del Consiglio comunale (questo sempre nel caso in cui le minoranze non si presentino). A questo punto si tratterà di capire cosa succederà nel confronto tra opposizioni e la "maggioranza traballante" del sindaco Ghitti: si troverà un accordo e quindi si potrà procedere con gli adempimenti previsti per legge (vedasi l'approvazione del bilancio)? Oppure continueranno a essere convocati Consigli comunali che non potranno poi svolgersi, fino al commissariamento?

Le trattative sono aperte e sulla scacchiera della politica iseana i cittadini attendono le prossime mosse. Nel frattempo è stato convocato un nuovo Consiglio comunale con lo stesso ordine del giorno per sabato alle 9. "I cittadini non debbono rimetterci per ripicche politiche: abbiamo ritenuto più serio rifare la convocazione dando alle minoranze una seconda possibilità", ha fatto sapere il vicesindaco per conto di Iseo Sicura.

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