Verso le elezioni

Il candidato Salogni mira a "Una Chiari inclusiva e solidale"

Il focus sulle nuove politiche di benessere abitativo e su quello che sarà il "Piano casa", ma anche sulla "sostenibilità energetica"

Il candidato Salogni mira a "Una Chiari inclusiva e solidale"
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Marco Salogni e il Comitato civico in suo nome hanno puntato i riflettori su uno dei temi che sarà al centro del loro programma in vista delle prossime elezioni che, a giugno, chiameranno al voto i cittadini di Chiari.

Il candidato Salogni mira a "Una Chiari inclusiva e solidale"

"Per una Chiari inclusiva e solidale". E’ questa la direzione che intende prendere il candidato sindaco Marco Salogni al lavoro insieme all’omonimo Comitato. A seguito degli incontri con la cittadinanza, e delle idee già alla base, sta prendendo forma il programma elettorale:

Chiari deve far fronte ad un calo generalizzato della natalità ed ad un progressivo incremento della popolazione anziana - hanno spiegato - Tuttavia, essendo città vocata ai servizi, gode di una forte attrattività dovuta alla presenza degli Istituti scolastici pubblici e privati di ogni ordine e grado, alla presenza dell’Asst Franciacorta e di importanti realtà industriali. Il forte aumento dei costi degli affitti, contestuale a quello dei tassi d’interesse dei mutui, rende complessa la possibilità di acquisire un’abitazione in città per giovani coppie, professionisti/lavoratori, o per gli anziani, ma anche trovare alloggi temporanei per motivi lavorativi.

Per questo sono state identificate tre grandi aree: la creazione di nuove politiche di benessere abitativo, un «Piano casa» per la messa a disposizione di alloggi secondo i criteri dell’housing sociale e la sostenibilità energetica.

Nuove politiche di benessere abitativo

Per quanto riguarda il primo tema, sono previsti:

Il monitoraggio degli appartamenti sfitti con particolare attenzione alle case comunali ed Aler; la creazione di un tavolo di lavoro permanente con le parti sociali (sindacati), associazioni di categoria ed ordini professionali per analizzare, monitorare e quantificare l’entità del bisogno casa e proporre soluzioni e linee d’azione condivise; la valorizzazione del patrimonio edilizio comunale obsoleto e rimasto all’Amministrazione promuovendone la ristrutturazione, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la riqualificazione energetica per diminuire l’incidenza della spesa energetica, ma anche la previsione di incentivi comunali agendo fortemente sulla leva Imu e la creazione di fondi dedicati a chi offre alloggi ad affitto concordato o sociale.

«Piano Casa»

Un piano che prevede, nei prossimi 5 anni, almeno 150 nuove opportunità abitative. Si intende:

Promuovere la ristrutturazione di abitazioni sfitte, con particolare attenzione al centro e ai quartieri più vecchi, da destinare alla locazione convenzionata a canone concordato utilizzando con incisività gli strumenti della rigenerazione urbana, incentivi comunali già previsti ed eventualmente intervenendo sugli oneri di ristrutturazione (attraverso la realizzazione di interventi di riqualificazione); l’Amministrazione dovrà essere protagonista nel promuovere politiche di edilizia sociale pubblica e privata (per anziani, lavoratori fuori sede, giovani coppie, famiglie monogenitoriali) attraverso la costituzione di un fondo immobiliare di social housing con la Cassa depositi e Prestiti intervenendo, in particolare, sugli ambiti di rigenerazione già presenti nel Documento di Piano del Pgt (Area ex Nk con il miglioramento della viabilità di quartiere) e altri da individuarsi principalmente sui quartieri più vecchi e/o con iniziative autonome della Amministrazione; rilancio dei contratti di locazione a canone concordato (più basso rispetto al mercato, ma con agevolazioni per i proprietari per compensare le minori entrate);ma anche proseguire e verificare la possibilità di finanziare i Servizi sociali per gestire le morosità incolpevoli con particolare attenzione ai nuclei famigliari con anziani e diversamente abili.

Sostenibilità energetica

Intesa come un’occasione risparmio per privati e di contrasto alla povertà energetica.

L’Amministrazione dovrà essere protagonista nel creare e condurre, almeno nella prima fase, Comunità energetiche sul modello dei Comuni limitrofi che hanno già cominciato questo percorso al fine di massimizzare gli investimenti che i privati hanno già sostenuto nell’efficientamento delle loro unità immobiliari e nel contempo sfruttare l’occasione per ridurre la povertà energetica e contenere i costi; attribuire una nuova mission alla partecipata Chiari Servizi ed altri Enti partecipati (Cogeme) per fornire occasioni di investimento per i privati in materia di efficientamento e risparmio energetico nonché a supporto alle famiglie rispetto a soluzioni tecniche e consapevolezza per utilizzare al meglio l’energia con passaggi anche nelle scuole attraverso progetti dedicati; adesione e promozione del Banco dell’Energia per creare progetti, insieme a Fondazione Cariplo, per contrastare la povertà energetica.

Gli interventi

Il primo ad intervenire è stato il candidato sindaco, Marco Salogni.

La creazione di una comunità unita passa dal fornire risposte ad esigenze reali ed urgenti. Esigenze che coinvolgono tutta la popolazione ed a cui un’Amministrazione deve impegnarsi a rispondere tracciando indirizzi concreti, tenendo sempre presente che al centro dell’azione amministrativa vi sono le persone.

La parola è poi passata al presidente del Comitato, Giacomo Loschi della Torre:

Siamo convinti che il “Piano casa” permetta la salvaguardia della coesione sociale, la riduzione del disagio abitativo di individui e di nuclei famigliari nonché di migliorare la qualità architettonica e di efficienza energetica nel pieno rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale - ha sottolineato - Tale obiettivo potrà essere raggiunto anche attraverso l’utilizzo di strumenti finanziari immobiliari per l’acquisizione o la costruzione di immobili quali, tra i molti, l’istituzione di fondi immobiliari per il “social housing”; una serie di misure finalizzate pertanto a incrementare il patrimonio immobiliare - sia attraverso la realizzazione di nuove costruzioni sia con il recupero di quelle esistenti- da realizzarsi con il coinvolgimento di capitali pubblici e privati e destinati alle categorie sociali svantaggiate.

A loro si è aggiunto anche Mattia Ducci:

Avere una città più inclusiva significa avere una città nella quale sono considerati i bisogni quotidiani di tutte le persone. Abbattere le barriere è un grande passo verso l’obiettivo e con gli studi, le tecnologie e la normativa che incentiva questo processo, è possibile costruire una strategia per ridurre il confine tra barriere architettoniche e digitali risolvendo i problemi di molti e migliorando la vita di tutti.

Infine, la parola è passata a Nicolò Persico:

Le comunità energetiche rappresentano un'opportunità significativa per promuovere la transizione verso un sistema energetico più sostenibile e decentralizzato. Questo percorso consentirà ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni locali di partecipare attivamente alla produzione, gestione e condivisione dell'energia rinnovabile in quanto ricadrà l’incentivo su cittadini e soggetti più in difficoltà. Un vantaggio non solo dal punto di vista economico ma anche sociale, promuovendo al contempo l'efficienza energetica e riducendo le emissioni di gas serra.

Per il confronto e l’ascolto, la sede del Comitato in via de Gasperi è aperta tutti i sabato mattina.

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