Cronaca
Manerbio

Un groviglio di lamiere per sensibilizzare alla sicurezza stradale

L'installazione di "Condividere la strada della vita" è stata posizionata in via Cremona grazie all'Avis e al Comune, dove rimarrà visibile fino ai primi giorni di febbraio.

Un groviglio di lamiere per sensibilizzare alla sicurezza stradale
Cronaca Bassa, 11 Gennaio 2022 ore 13:11

Da poche ore è a Manerbio carcassa di un'auto distrutta: il messaggio per dire basta alle vittime sulla strada dell’associazione "Condividere la strada della vita", in cordata Avis e Comune per portare l'installazione sul territorio.

Un groviglio di lamiere per sensibilizzare alla sicurezza stradale

Ancora troppe le vittime della strada: così la sensibilizzazione passa attraverso un'installazione di un vero mezzo distrutto in un incidente. Da due anni circa la carcassa di un’auto distrutta in un incidente sta facendo il giro della provincia spinta dalla volontà dell’associazione "Condividere la strada della vita" in cordata con una serie di realtà che hanno reso il tutto possibile, da questa mattina, martedì 11 gennaio, è a Manerbio in via Cremona.

Il messaggio è forte e diretto: quello che si vede è il punto di non ritorno di azioni compiute ma non consentite dal Codice della Strada che tutti noi possiamo e dobbiamo evitare ogni giorno, ogni volta che ci mettiamo al volante. Quello dell’installazione è solo uno degli innumerevoli mezzi che dopo uno schianto sulle nostre strade, trascinano dietro a sé una lunga scia di feriti e purtroppo decessi, di cui dobbiamo prendere coscienza.

"Il 17 gennaio 2020 in piazzale Arnaldo a Brescia, con il supporto delle autorità civili e militari, alla presenza del Prefetto Attilio Visconti e di altre personalità politiche, avevamo dato il via a questo percorso di sensibilizzazione – ha commentato Roberto Merli, presidente dell’associazione Condividere la strada della vita – Ora l’installazione è arrivata a Manerbio, anche in questo caso per la volontà di più realtà che hanno accolto il nostro appello, in particolare l’Avis Manerbio sensibile alla causa, dopo di che proseguirà il suo viaggio nella Bassa e poi verso il lago di Garda".

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 La cordata manerbiese

A fianco dell’associazione che riunisce e sostiene i famigliari delle vittime di questi incidenti sono scesi in strada l’Avis, appunto, e il Comune di Manerbio. L’associazione dei volontari del sangue manerbiese già attiva in serate sanitarie rivolte a giovani e a cittadini in generale, per sensibilizzare e formare alla prevenzione degli incidenti stradali non si è tirata indietro.

"Accogliere questa installazione è un dovere e un “volere” emotivo verso i giovani e verso le comunità che Avis Manerbio rappresenta -  ha spiegato la presidente avisina Marianna Baldo - In essa vediamo quanto ancora dobbiamo fare in fatto di prevenzione, non occupandoci solo delle cronicità tradizionali ma abbracciando un concetto di salute più esteso. Non ci fermiamo alla raccolta sangue ma dobbiamo essere ambasciatori attivi di un concetto più ampio. Nel periodo in cui l’installazione sarà a Manerbio, in cordata con istituzioni, scuole, associazioni e Forze dell’Ordine, vorremmo raggiungere più persone possibili, emergenza sanitaria permettendoIl Consiglio direttivo ha approvato con fermezza e all’unanimità il nostro coinvolgimento in questo progetto, anche grazie alla nostra consigliera e nostra donatrice, l'alfianellese Maria Carla Pegoiani, mamma di Lorenzo (scomparso a soli 14 anni a seguito di un incidente stradale). A questo progetto vorremmo legare il nostro accorato appello a chi ancora non fa parte della nostra famiglia: non versate sangue, donatelo!".

La presenza dell’installazione è stata possibile grazie alla disponibilità del Comune di Manerbio.

"Abbiamo creduto fin da subito in questo progetto. Troppo spesso sottovalutiamo quanto sia importante essere utenti attenti della strada, sia quando ci si mette alla guida di un veicolo sia quando ci si muove a piedi o in bicicletta - ha commentato l’assessore alla Cultura Fabrizio Bosio - Speriamo che questo segno visibile delle conseguenze potenzialmente fatali e sempre pericolose di una disattenzione possano essere un monito per giovani ed adulti. Ringrazio in particolare Marianna Baldo e Massimiliano Riboli dell’Avis Manerbio, per averci proposto questa iniziativa, e Roberto Merli di Condividere la Strada della Vita per la preziosa collaborazione. Ci attiveremo per promuovere iniziative nelle nostre scuole oltre agli incontri che già si svolgono su questo tema in collaborazione con la Polizia Locale. Purtroppo la situazione sanitaria attuale rende incerta la possibilità di riuscirvi".

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