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arte orientale

Tra i mostri giapponesi a Villa Reale anche stampa e spada della collezione di Coccaglio

Prorogata fino a ottobre l’apertura dell’esposizione. L’ideatore di «Yokai» è Paolo Linetti, direttore del museo d'arte orientale della collezione Mazzocchi di Coccaglio.

Tra i mostri giapponesi a Villa Reale anche stampa e spada della collezione di Coccaglio
Cultura Sebino e Franciacorta, 06 Settembre 2022 ore 19:56

Mito, brivido e mistero si fondono in un unico fantastico viaggio alla scoperta dei più spaventosi mostri giapponesi.
Si intitola "Yokai" la mostra allestita alla Villa Reale di Monza che doveva chiudersi il 29 agosto e che, invece, resterà aperta fino al 9 ottobre dopo il grande successo di pubblico riscontrato in quattro mesi di apertura. Tra le duecento opere in mostra realizzate da artisti giapponesi del Diciottesimo e Diciannovesimo secolo ci sono anche alcune "chicche" tutte bresciane. Xilografie, rari libri antichi, e poi ancora abiti storici, armi tradizionali, un’armatura samurai e la preziosa collezione Bertocchi: 77 "netsuke", piccole sculture in avorio, finora mai esposte al pubblico.
Tra le opere in mostra a Monza ci sono anche una stampa e una spada arrivate direttamente dal Museo d’arte orientale della Collezione Pompeo e Cesare Mazzocchi di Coccaglio.

Tra i mostri giapponesi a Villa Reale anche stampa e spada della collezione di Coccaglio

"La spada è stata restaurata da poco – ha spiegato Paolo Linetti, direttore del museo coccagliese e ideatore e curatore della mostra a Villa Reale, prodotta da Vertigo Syndrome – Il restauro è stato effettuato dal maestro Andrea Gaffuri tramite l'associazione Deai, che ringraziamo".

Da Brescia arrivano anche le opere della collezione Botta e di altri privati, che hanno prestato opere e manufatti giapponesi dei secoli scorsi. Un’ulteriore opportunità eccezionale offerta dalla mostra "Yokai" è la possibilità di ammirare alcuni dei famosi quaderni manga di Hokusai e altri suoi capolavori.

Il rituale macabro delle cento candele è la grande idea alla base della mostra che, ispirandosi a una leggendaria prova di coraggio iniziata da alcuni samurai nel XVII secolo, fa avanzare il visitatore attraverso una narrazione che stimola il suo coinvolgimento emotivo. Il rituale iniziava dopo l’ora del tramonto: i samurai si ritrovavano in una stanza illuminata dalla luce di cento candele. Ogni samurai raccontava una storia agli altri compagni con l’obiettivo di spaventarli con racconti popolati di mostri appartenenti alla tradizione giapponese, come le "Jorogumo", avvenenti donne che rivelano alle vittime la loro reale natura di enormi ragni, i "Tanuki", simpatici tassi trasformisti,i "Bakeneko", gatti mostruosi, le "Ningyo", sirene giapponesi la cui carne profumatissima può donare agli uomini giovinezza o morte atroce, o ancora "Okiku", il fantasma inconsolabile che cerca il decimo piatto a lei rubato e i "Kaiju", bestie solitamente provenienti dal mare.

Il percorso conduce il visitatore in un emozionante viaggio tra gli spiriti, le creature e i mostri del folklore nipponico. Anche a Coccaglio il Museo d’arte orientale aveva organizzato tre eventi dedicati ai mostri giapponesi. Poi c’è stata la pandemia e in queste settimane sono in corso i lavori di risistemazione della collezione Mazzocchi e di studio delle opere a fronte di nuove collaborazioni che potrebbero nascere per il prossimo futuro.

"In questo periodo sono state intessute numerose collaborazioni con musei giapponesi esteri, tra cui il museo della carta di Mino, nello Shikoku, e l'istituto Adaci, ma anche con numerose associazioni italiane - ha proseguito Linetti - Coccaglio collabora anche con i musei italiani, tra cui il Museo d'arte orientale di Trieste". L’obiettivo principale è far conoscere le opere custodite a Coccaglio sia in italia che all'estero.

"Nella cornice storica di Villa Reale a Monza vi è un frammento della storia di Coccaglio - ha dichiarato il sindaco, Alberto Facchetti - Nella sala principale di una straordinaria mostra da levare il fiato ho osservato le pregevoli stampe della collezione Mazzocchi. Pompeo, suo figlio Cesare e la loro vivissima memoria nella comunità seguitano a viaggiare per il mondo per ispirare la bellezza richiamando al valore di una solida solidarietà fraterna che attraversa il tempo".

La mostra "Yokai" a Villa Reale è visitabile il venerdì dalle 15 alle 20, il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 20. Per maggiori informazioni e prenotazioni visitare il sitoInternet della mostra: www.mostrigiapponesi.it.

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