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cascina clarabella

I pesci di Jssor in mostra per sensibilizzare sulla tutela delle acque

L’esposizione, che si potrà visitare fino all’8 gennaio, è stata inaugurata al Centottanta del Consorzio Cascina Clarabella

I pesci di Jssor in mostra per sensibilizzare sulla tutela delle acque
Cultura Sebino e Franciacorta, 08 Dicembre 2022 ore 12:42

I pesci di Aurelio Rossi, in arte Jssor, in mostra a Cascina Clarabella per sensibilizzare sulla tutela delle acque.
Dopo la trilogia di esposizioni sul senso di unicità e sul valore delle differenze, il Consorzio Cascina Clarabella di Iseo e la sua cooperativa agricola sociale onlus Clarabella dedicano una mostra al mare e alle sue creature per sensibilizzare sullo sviluppo sostenibile e la tutela delle acque (anche lacustri).

I pesci di Jssor in mostra per sensibilizzare sulla tutela delle acque

E’ stata inaugurata nei giorni scorsi la mostra "Profondo il mare" con i coloratissimi pesci dell’artista colognese Aurelio Rossi, che da cinquant’anni mette su tela la sua passione: i pesci.

"Facevo pesca subacquea, poi ho smesso e sono passato alla macchina fotografica – ha raccontato - Ho iniziato nel lago al largo di Pilzone, lo amavo molto, poi ho scoperto il mare e i pesci colorati della Liguria e di Capraia in Toscana. Era come immergersi in un acquario. Ho cominciato a filmarli. Desideravo trasmettere su tela l’esperienza che vivevo, i colori, le emozioni".

La mostra rimarrà allestita fino a domenica 8 gennaio. In esposizione al Centottanta Cantina e Cucina ci sono una trentina di opere a tecnica mista, tele, ma anche sculture realizzate con materiali di riuso, sabbia, legno, vetro e scarti di plastica, dai titoli evocativi come "Profondo il mare" (che dà il nome alla mostra), "Mutazioni" e "Tana con vista". Ma anche un acquerello di pesci dai colori estremi, rosso, giallo, verde, che richiamano alla tutela ambientale.

L’allestimento si struttura come una piccola retrospettiva che attraversa le diverse fasi di produzione dell’artista, dai primi anni 2000 ad oggi. Le tele (quelle più piccole misurano 28 x 28 centimetri, quella più grande 1,60 x 1,02 metri) rappresentano la bellezza e i colori della vita marina. Alcune prefigurano un mondo di pesci mutati nel tentativo disperato di adeguarsi alle condizioni di un ambiente avvelenato: granchi con tappi di bottiglia al posto delle chele, dentici e gallinelle con occhietti di vetro, paguri con bottiglie come conchiglia, crostacei con incorporati barattoli. Il messaggio lanciato da Jssor invita a una profonda riflessione, in particolare sul tema dell’inquinamento da plastica.

Attualmente si stima che circa 8 milioni di tonnellate di plastica all’anno finiscano in mare mettendo in serio pericolo l’esistenza di specie animali, ma anche di spiagge e fondali. Una preoccupazione condivisa dal Wwf, che avverte: "L’assorbimento di microplastica e nanoplastica nella catena alimentare marina continuerà e raggiungerà livelli pericolosi se non riduciamo oggi la produzione e l’uso della plastica". E con le microplastiche è alle prese anche il nostro lago. Ecco perché l’importante è sensibilizzare, anche attraverso l’arte.

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