BAGNOLO MELLA

Torna la centralina per il rilevamento della qualità dell’aria: «Per la tutela della salute e dell’ambiente»

E’ il frutto di una collaborazione portata avanti tra il Comune e Arpa Regione Lombardia.

Torna la centralina per il rilevamento della qualità dell’aria: «Per la tutela della salute e dell’ambiente»
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Centraline Arpa di nuovo attive per la qualità dell’aria a Bagnolo Mella.

Torna la centralina per il rilevamento della qualità dell'aria

Dopo la prima analisi effettuata nel 2021 a Bagnolo Mella è tornata la centralina per il rilevamento della qualità dell’aria. La stazione mobile è stata posizionata nello stesso luogo dove è stata collocata in occasione della prima indagine, il cortile del CFP Canossa, e rappresenta il frutto di una collaborazione portata avanti tra l’Amministrazione Comunale bagnolese e Arpa Regione Lombardia.

«Si tratta di un’iniziativa importante che conferma la nostra attenzione per la qualità dell’aria nel nostro territorio e per la tutela dell’ambiente e della salute della nostra comunità – è la sintesi del vicesindaco Cristina Almici – In questo senso dobbiamo ringraziare Arpa Regione Lombardia e il suo direttore, il dottor Fabio Cambielli, per l’opportunità che ci viene concessa. Per noi è stato molto importante entrare a far parte di questo progetto ed avere la possibilità di usufruire di uno strumento efficiente e qualificato per esaminare l’effettivo stato di salute dell’aria a Bagnolo. Grazie a questa stazione mobile, infatti, non solo potremo verificare i dati del presente, ma li potremo anche confrontare con quelli raccolti nel 2021. Avremo in questo modo un accurato punto della situazione con un monitoraggio ancora più approfondito, visto che tre anni fa l’indagine è stata indirizzata verso i PM10, mentre ora saranno esaminate polveri ancora più sottili come i PM 2,5. Il tutto per una campagna che mira ad offrirci un quadro dettagliato ed attuale sulla qualità dell’aria a Bagnolo e che in questo 2024 si suddividerà in due fasi, quella che è appena iniziata e durerà fino all’estate, e quella che prenderà il via ad autunno inoltrato e giungerà alle soglie dell’inverno. L’intenzione – conclude il vicesindaco Almici – è quella di raccogliere più dati possibili così da avere un quadro dettagliato e veritiero della qualità dell’aria sul territorio bagnolese. Questo monitoraggio rappresenta un ulteriore, importante passo in avanti dei vari progetti (a cominciare da quelli che abbiamo intrapreso con l’Università degli Studi di Brescia per analizzare le possibili problematiche collegate alla qualità dell’aria a Bagnolo) che la nostra Amministrazione ha portato avanti in questi anni per una tutela concreta ed efficace della salute pubblica. Un bene fondamentale per la nostra comunità, che ci stiamo impegnando a proteggere ogni giorno con i fatti e non con semplici slogan».

 

 

 

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