Cronaca
Caso Bozzoli

Presidio per salvare il maiale Cuore destinato ad essere bruciato per un esperimento giudiziale

Nell'intento di simulare ciò che possa essere accaduto all'imprenditore Mario Bozzoli, scomparso nel 2015, il tribunale di Brescia ha deciso infatti che il prossimo 27 aprile un maiale malato verrà soppresso e buttato in un forno fusorio della fonderia Gonzini di Provaglio d’Iseo.

Presidio per salvare il maiale Cuore destinato ad essere bruciato per un esperimento giudiziale
Cronaca Brescia, 19 Aprile 2022 ore 13:33

Previsto un presidio di protesta  per mercoledì 20 aprile che si terrà alle ore 10 in via Lattanzio Gambara, fuori dalla Corte d'Assise di Brescia, organizzato da Grugno Clandestino e parte in causa Associazione Radicale Antispecista.

Il punto della questione

Sul web, nella pagina dell'evento del presidio, si legge:

"Questo maiale sarà condannato a morte proprio in virtù della somiglianza alla nostra specie, sacrificato perché debole, malato e soprattutto perché animale non umano. La società specista in cui viviamo rende costantemente gli altri animali vittime di soprusi, torture, schiavitù e uccisioni. La nostra specie si è creata un ricettacolo di corpi a disposizione, corpi che contano meno, corpi che contano niente, corpi di altre specie ad uso e consumo per alimentare una società che prosegue la sua corsa, noncurante delle ceneri che lascia dietro sè".

Continuano quindi le proteste contro la decisione della Corte d'Assise di Brescia di utilizzare un maiale per un esperimento giudiziale mirante a testare come fonde un corpo in un forno fusorio.
Nell'intento di simulare ciò che possa essere accaduto all'imprenditore Mario Bozzoli, scomparso nel 2015, il tribunale di Brescia ha deciso infatti che il prossimo 27 aprile un maiale malato verrà soppresso e buttato in un forno fusorio della fonderia Gonzini di Provaglio d’Iseo. Tantissime associazioni animaliste e cittadini continuano a protestare contro questa decisione, e intanto salgono a 8.600 le firme della petizione change.org/salviamocuore .

Un simbolo

Cuore, questo il nome scelto per il maiale dagli animalisti per restituirgli la sua identità di essere senziente, è il simbolo di tutti gli animali rinchiusi nelle gabbie degli allevamenti e mandati a morire nei mattatoi, resi invisibili agli occhi del mondo, privati dei loro diritti di esseri senzienti.

"Gli animali sono esseri senzienti, non oggetti da utilizzare", è questo che sta raccontando a tutti la storia di Cuore, ed è da qui che ora bisognerebbe capire che è ora di cambiare e ricostruire un mondo migliore per il bene di tutti e del pianeta stesso. Smettere di sfruttare e uccidere gli animali è l'unica cosa che potrà salvare il pianeta in cui viviamo, salvando quindi, oltre alla vita di tantissimi animali, la sopravvivenza della nostra stessa specie. Oltre a essere la principale causa dell'emergenza climatica, secondo gli animalisti sfruttare e uccidere gli animali, dopo la riforma avvenuta a marzo, violerebbe anche la stessa Costituzione.
L'articolo 9 della Costituzione,  dopo la recente riforma, riporta: gli animali sono esseri senzienti e la Repubblica ne promuove e garantisce la vita, la salute e un'esistenza compatibile con le proprie caratteristiche etologiche. Una riforma costituzionale arrivata dopo anni di battaglie, che ora non può e non deve rimanere solo sulla carta. Il maiale "Cuore" ora è un simbolo, il simbolo da cui poter partire per restituire dignità agli animali e speranza all'umanità. Cuore è un essere senziente", è il messaggio che mandano gli animalisti.
Le associazioni Meta Parma, Avi Parma, Salviamo i macachi di Parma

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