Cronaca
Capriano del Colle

Metalli Capra, venduto il sito di Castel Mella: la messa in sicurezza ora è più vicina

Il sindaco Sala aveva annunciato il ritiro degli acquirenti. Poco dopo, invece, è arrivata la conferma della Curatela.

Metalli Capra, venduto il sito di Castel Mella: la messa in sicurezza ora è più vicina
Cronaca Bassa, 09 Gennaio 2022 ore 09:59

Il sito di Castel Mella della Metalli di Capra è stato venduto per 9 milioni di euro, al ribasso del 25% su una base d’asta di 12,6 milioni. Quanto al sito di Montirone "si attendono novità nei prossimi 15 giorni", hanno spiegato i curatori fallimentari.

Metalli Capra, venduto il sito di Castel Mella: la messa in sicurezza ora è più vicina

Una buona notizia sul fronte della discarica radioattiva di Capriano del Colle dal momento che il ricavato della vendita coprirà il costo della messa in sicurezza, un progetto da 6 milioni che sarebbe dovuto partire nel 2021, ma che i cittadini e realtà del Montenetto attendono da tempo.

La notizia è stata ufficializzata a fine dicembre: un sospiro di sollievo dopo la "bomba" sganciata dal sindaco Stefano Sala pochi giorni prima: durante il Consiglio comunale di lunedì 27, in risposta alla domanda del consigliere di CambiaVento Giorgio Armani riguardo le novità sulla discarica, il primo cittadino da una parte aveva comunicato l’arrivo del tanto atteso milione stanziato dal Ministero e la richiesta di un incontro a Roma per sollecitare il Ministero all’erogazione di altri fondi necessari; dall’altra il ritiro all’ultimo minuto della società interessata all’acquisto dei capannoni di Castel Mella e Montirone che a ottobre erano stati aggiudicati provvisoriamente all’asta (il secondo con un valore di poco più di tre milioni). Una doccia fredda per tutti, dai consiglieri ai cittadini, che già ventilavano la speranza della messa in sicurezza della discarica radioattiva.

Cosa che, così sembra, è invece un po’ più concreta grazie alla vendita di uno dei due stabilimenti confermata subito dopo dalla Curatela: un’operazione resa non facile dalla presenza, nei siti di circa 30 tonnellate di scorie radioattive e dalla normativa sempre più stringente sulle smaltimento.

La prima gara a febbraio, con una base d'asta di più di 24 milioni, era andata deserta, così come la seconda. La terza è stata la volta buona, così come la notizia per un paese che da ormai con l’incubo della Metalli Capra ci fa i conti dall’inizio degli anni Novanta. Grazie a questi fondi la realizzazione del progetto per la messa in sicurezza del sito, un capping di bentonite e una cinturazione laterale per isolare le 82.500 tonnellate di scorie contaminate da cesio 137, è più concreta.
Emma Crescenti

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