petizione

Già raccolte oltre 1.500 firme per il punto nascite dell’ospedale di Iseo

La battaglia del Comitato Pro Ospedale continua e anche il Comune ha deciso di portare la questione in Regione e in Parlamento. L'obiettivo? Provare a far modificare il Dm70 per far riaprire la sala parto del nosocomio di Iseo.

Già raccolte oltre 1.500 firme per il punto nascite dell’ospedale di Iseo
Sebino e Franciacorta, 11 Agosto 2020 ore 11:51

Dopo l’incontro tenutosi presso in  Comune a Iseo alla presenza del direttore generale dell’Asst Franciacorta Mauro Borelli, al quale hanno partecipato anche le referenti del Comitato Pro Ospedale, il sodalizio ha deciso di avviare una raccolta firme per far riaprire il punto nascite del nosocomio sebino, chiuso dall’inizio dell’emergenza Covid e anche a causa del numero di parti degli anni precedenti, inferiore alla soglia di 500 annui definita dal Decreto ministeriale 70.

Raccolte oltre 1.500 firme per il punto nascite dell’ospedale di Iseo

Il Comitato Pro Ospedale da una quindicina di giorni sta raccogliendo le firme non solo a Iseo, ma in tutti i Comuni che gravitano nell’area dell’ospedale del capoluogo sebino, per portare avanti la battaglia per la riapertura del Punto nascite e della sala parto, chiuse dall’inizio dell’emergenza Covid per questioni di sicurezza. Al momento al nosocomio di Iseo è presente sia il percorso verso la nascita che la Ginecologia e la Pediatria, ma non è possibile partorire (servizio disponibile, invece, all’ospedale di Chiari).

Il sodalizio di ex dipendenti, mamme e partorienti si è quindi mobilitato ed è pronto anche ad andare a far sentire la propria voce sotto il Pirellone. La decisione di riaprire il Punto nascite, infatti, non compete solamente ad Asst Franciacorta, ma alla Regione. Inoltre il Dm70 prevede che non possano restare aperti reparti nascite che non raggiungano quota 500 parti all’anno. Iseo nel 2019 aveva visto nascere 430 bambini, “un numero non sufficiente per proseguire in sicurezza con il servizio”, come aveva spiegato il direttore generale Borelli.

Chi volesse firmare la petizione per il Punto nascite può farlo domani mattina al mercato di Sale Marasino, venerdì mattina a quello di Pisogne o contattando il Comitato Pro Ospedale, che nei giorni scorsi è stato a raccogliere le firme ai mercati di Iseo, Clusane, Sarnico, Corte Franca, Passirano e Provaglio. Mentre a Montisola, Predore, Vigolo, Adro e Provaglio ci sono anche dei punti dove è possibile sottoscrivere la petizione. Al momento sono state superate le 1.500 firme.

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L’Amministrazione vuol portare il problema in sede regionale e parlamentare

L’Amministrazione Comunale di Iseo, sentito il Piano di investimenti previsto per il nosocomio sebino dall’Asst Franciacorta e la riorganizzazione dei servizi, ha voluto rassicurare la popolazione: “Il nosocomio iseano è e resterà un presidio centrale per malati acuti”.

Nel contempo la Giunta guidata dal sindaco Marco Ghitti si è schierata è a fianco dell’iniziativa del Comitato Pro Ospedale per ripristinare il Punto nascite a Iseo. “Il dottor Borelli ha chiaramente indicato che tale decisione non dipende solamente da Asst Franciacorta, ma da disposizioni di organi superiori – ha spiegato il primo cittadino in una nota – Con la raccolta firme in atto in tutti i Comuni l’Amministrazione di Iseo intende sottoporre la problematica sia in sede regionale sia in sede parlamentare per una rivalutazione del Decreto ministeriale 70. Inoltre intendiamo promuovere una raccolta firme tra tutti i sindaci dell’area interessata e che fanno riferimento al nosocomio iseano. L’invito a tutta la popolazione è perciò di sostenerci in questa iniziativa firmando le richieste del Comitato”.

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