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Orzinuovi

Eradicazione della nutria: l'unione fra quattro Comuni della Bassa

La proposta è arrivata da Orzinuovi

Eradicazione della nutria: l'unione fra quattro Comuni della Bassa
Cronaca Bassa, 02 Luglio 2022 ore 11:47

Eradicazione della nutria: quattro i Comuni che hanno approvato la convenzione per abbattere «l’animale nocivo».

Quattro Comuni per eradicare l'animale

Orzinuovi capofila e poi Quinzano d’Oglio, San Paolo e Roccafranca insieme.
Castorini invasivi, immessi in un ambiente che non era il loro tanti anni fa, e che adesso con l’assenza di un nemico naturale, hanno preso il sopravvento, prolificando in tutte le campagne. E arrecando danni all’agricoltura e al territorio.
Il loro abbattimento è stato molto discusso specialmente a Orzinuovi, dove gruppi di animalisti hanno fatto di tutto per contrastarne l’uccisione: alcuni hanno addirittura proposto la sterilizzazione.
«I quattro comuni coinvolti stanno piano piano approvando la convenzione per impegnarsi insieme nell’abbattimento - ha spiegato l’assessore Federica Epis, che ha studiato, scritto e inoltrato il testo ai vicini - Siamo dei pionieri, molti altri Comuni si stanno organizzando per fare lo stesso ma noi siamo gli apripista. Questa convenzione ci prepara ad accedere ai fondi stanziati da Regione, erogati dalla provincia di Brescia, appena gli atti saranno pronti. Siamo in attesa infatti che i due enti si accordino per trovare la strada per far partecipare i Comuni e che va a sostegno delle spese per l'abbattimento dei capi. Mentre prima si operava tramite l'azione preziosissima dei volontari, inoltre, ci saranno anche delle ditte specializzate che avranno la possibilità di coadiuvare il lavoro e uscire anche con delle armi da fuoco, solo laddove necessario, e dove c’è una massiccia presenza dell’animale. Lo strumento di cattura principale però, rimarrà sempre la gabbia. Per quanto riguarda l’opzione di sterilizzazione proposta dagli animalisti, appena saranno disponibili, faremo una riunione per aggiornarci: hanno tutto il mio sostegno se troveranno l’appoggio degli enti competenti, quali distretto veterinario ed eventualmente la Provincia».

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