25 novembre 2020

Capriano del Colle dice "no" violenza sulle donne

Lo ha fatto con interpretazioni che hanno condotto i presenti a una profonda riflessione

Capriano del Colle dice "no" violenza sulle donne
Cronaca Bassa, 25 Novembre 2020 ore 22:32

La corte della sede comunale ha abbracciato ospiti e relatori giunti a Capriano per celebrare il 25 novembre: giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Capriano del Colle dice "no" violenza sulle donne

La comunità attraverso la propria Amministrazione unita ha voluto ribadire la propria posizione rispetto a questa piaga che è ancora troppo attuale. Nessun rettaggio culturale può giustificare atti di violenza fisica o psicologica compiuti nei confronti delle donne. Palazzo Bocca ha dato così voce a pensieri, emozioni, importanti interventi, che non possono rimanere solo parole ma devono tramutarsi in azioni concrete, progetti, servizi.

La serata si è aperta con "In piedi signori davanti a una donna" di William  Shakespeare, e proprio su queste parole tutti i presenti, donne e uomini, si sono alzati.
Si sono alzati come testimoni di una parte di mondo che vuole cambiare, si sono alzati per rispetto, per mantenere viva la memoria di tutte le donne che hanno subito, violenze di diverso genere.

Il silenzio è stato rotto dalle note di "Lacrimosa" tratta dalla "Messa da Requiem" di Mozart, sulle quali una donna vestita di nero, Antonella Settura, ha disceso le scale posando lo sguardo su ogni paio di scarpe rosse presenti sul percorso sino a raggiungere la panchina rossa, sulla quale era posato un vestito bianco e sotto altre scarpe rosse. Li ha accarezzati, si è disperata in un silenzio che ha saputo, oltre tutto, raccontare.

La voce di Antonella ha preso forma con la lettura del testo della canzone "Perché?" di Alex Britti, dall’emblematico attacco "Ci sono giorni che lasciano il segno".
Ma di quei segni c’è chi si prende cura e quale miglior brano poteva rendere omaggio a tutto questo se non "La cura" di Franco Battiato: "perché sei un essere speciale, ed io avrò cura di te". Proprio mentre le parole di Battiato confortavano gli animi e scaldavano i cuori di chi era presente il sindaco Stefano Sala, scendendo le gradinate del palazzo comunale, accompagnato dalla sua vicesindaco Laila Ballini, ha deposto in ginocchio e con il capo chinato un mazzo di rose rosse su quella stessa panchina rossa.

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Le testimonianze dalla prima linea

Diverse le testimonianze di chi è in prima linea in questa "costante emergenza" a difesa delle vittime della violenza come "Casa delle donne" di Brescia, come "Il cerchio degli uomini" per recuperare gli autori delle violenze. E ancora Anna Maria Gandolfi in qualità di dirigente della "Scuola Bottega" perché sin dai banchi si possono formare giovani al rispetto, come le rappresentanze del Rotary Club Brescia-Verola Giuseppina Carpina e Elisabetta Frassine, che ha donato la panchina.

Interventi anche da parte degli Amministratori, la vicesindaco Ballini, l’assessore alla Cultura Andrea Ferretti, il sindaco Sala e la rappresentante dei gruppi di minoranza Greta Basciano. Presenti i sindaci dei Comuni vicini Flero, Poncarale e Castelmella e alcuni assessori.

Il messaggio del sindaco Sala

Proprio davanti ai colleghi il primo cittadino Stefano Sala ha sottolineato "Dobbiamo essere uniti e non stare zitti. Le finestre del palazzo comunale questa sera sono spalancate. Un gesto voluto, simbolo che le istituzioni non devono chiudersi davanti a questi episodi. Le Amministrazioni comunali sono tutto l’insieme di maggioranza e opposizione, e tutti insieme dobbiamo unirci per combattere questo male tuttora presente e attuale".

Ha passato poi la parola alla dottoressa Basciano che ha confermato a nome delle minoranze l’unione davanti a obiettivi così importanti. "Siamo onorati di essere stati invitati e di essere qui per un obiettivo così importante, dinnanzi a queste iniziative non c’è destra ne sinistra ma è una questione del cuore e di mettersi dalla parte considerata 'più debole' in un mondo in cui l’Onu deve ricordarci che uomini devono rispettare le donne".

Una panchina è stata posta sempre come donazione del Rotary Club Brescia-Verola alla comunità del sindaco Sala anche in località Fenili Belasi.

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