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Approvata la Risoluzione sulla frana di Tavernola: Governo in campo per il lago d'Iseo

Si attende anche lo studio commissionato da Regione per stendere un progetto di messa in sicurezza definitiva dell'area coinvolta. Nel frattempo si indaga anche sulla correlazione frana-attività estrattiva.

Approvata la Risoluzione sulla frana di Tavernola: Governo in campo per il lago d'Iseo
Cronaca Sebino e Franciacorta, 26 Maggio 2021 ore 21:13

È stata approvata qualche ora fa alla Camera all’unanimità la risoluzione sulla frana del monte Saresano di Tavernola Bergamasca. L’atto proposto da politici bipartisan, è finalizzato a sostenere i Comuni sebini minacciati dal fronte franoso che, a fine febbraio, aveva messo tutti in allarme.

Approvata la Risoluzione sulla frana di Tavernola: Governo in campo per il lago d'Iseo

"Il voto unitario di tutte le forze politiche è arrivato dopo due mesi di intenso e approfondito lavoro svolto alla Camera nelle Commissioni congiunte Difesa e Ambiente, anche grazie agli importanti spunti emersi dalle audizioni - ha sottolineato il deputato M5s Devis Dori, che insieme all’attore Alessio Boni nelle scorse settimane aveva lanciato anche la campagna social per salvare il lago d’Iseo - La Risoluzione non ha bisogno di ulteriori passaggi, è da subito operativa e impegna il Governo a porre in essere numerosi interventi".

Sul lago verrà inviato l’Istituto idrografico della Marina Militare per svolgere una completa mappatura e monitoraggio del fondale, attività che non viene svolta dagli anni Settanta. L’intero perimetro del bacino sarà osservato costantemente dalla costellazione di satelliti Cosmo-Skymed, con fotografie radar in grado di individuare gli spostamenti millimetrici del fronte franoso. Verranno fornite le strumentazioni di segnalazione sonora indispensabili per avvisare la popolazione in caso di evacuazione e il Ministero della transizione ecologica attiverà la verifica delle cause degli eventi franosi sul monte Saresano, in modo da capire quale sia la correlazione tra le frane e l’attività estrattiva e in modo da verificare la compatibilità tra l'attività estrattiva e lo stato di salute del monte.

"Nel frattempo, restiamo in attesa dello studio commissionato da Regione Lombardia all’Università di Firenze, Milano Bicocca e al Politecnico, all’esito del quale potrà essere elaborato un progetto finanziabile anche con fondi statali, necessari alla messa in sicurezza del territorio e delle popolazioni coinvolte, come si è impegnato a fare il Governo con l'approvazione della Risoluzione - ha evidenziato Dori - Il lavoro svolto durante la trattazione di questa Risoluzione sarà anche da stimolo affinché le competenti autorità possano effettuare una Via (Valutazione di impatto ambientale), che in oltre un secolo di attività del cementificio non è mai stata realizzata. Inoltre, abbiamo a più riprese segnalato il rischio che la prosecuzione dell’attività estrattiva da parte del cementificio Italsacci possa causare un pericolo per l’ecosistema lacustre: la caduta della frana nel lago, e la conseguente onda anomala, potrebbe trascinare nel lago i materiali e le sostanze stoccate presso il cementificio".

Il territorio del Sebino si avvia sulla lunga strada per la messa in sicurezza del versante del monte e del rilancio del settore turistico, che ha risentito negativamente dell’emergenza frana.

"Mettere in sicurezza i territori del lago d’Iseo e garantire l'incolumità dei cittadini: grazie alla Lega è stata migliorata e approvata nelle commissioni Difesa e Ambiente della Camera la risoluzione sul pericolo di frana del monte Saresano - hanno dichiarato i deputati Eva Lorenzoni, Daniele Belotti, Roberto Paolo Ferrari e Simona Bordonali - Il Governo si è impegnato ad adottare tutte le misure possibili per garantire l’incolumità dei cittadini, così come ha già impeccabilmente fatto Regione Lombardia in questa prima fase. A tal proposito, tra i punti approvati, l'Esecutivo si è impegnato a stanziare alla nostra Regione le risorse necessarie alla fase seguente per la definitiva messa in sicurezza dei territori interessati dalla frana. Tra gli altri punti approvati, massima attenzione anche alla tutela dei posti di lavoro del cementificio di Tavernola coinvolto da questa situazione".

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