la vicenda

Appartamenti all'asta per un civico sbagliato, la disavventura di due famiglie

Un errore nella perizia del Tribunale ha proiettato i proprietari in una situazione pirandelliana

Appartamenti all'asta per un civico sbagliato, la disavventura di due famiglie
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di Emma Crescenti

Appartamenti all’asta. Gli annunci parlavano chiaro, con tanto di indirizzo, metrature, prezzo di base e tutte le informazioni necessarie per i possibili acquirenti. Fin qui tutto in regola, non fosse che i legittimi proprietari dello stabile, due abitazioni comunicanti collocate nello stesso complesso residenziale, dell’iter giudiziario in corso non sapevano proprio nulla. Il mistero in verità è presto svelato e no, le occupazioni abusive qua centrano poco. Tutta colpa di un piccolo, ma grossolano errore: la via era quella giusta, ma la perizia in mano al Tribunale era stata redatta sui civici sbagliati. Il risultato? Tanta confusione, una valanga di mail e probabilmente una procedura da rifare da capo a piedi.

Appartamenti all'asta per un civico sbagliato, la disavventura di due famiglie

A notare l’inserzione, ripresa da diversi siti immobiliari, è stata la nipote del proprietario di uno dei due appartamenti, che riconoscendo l’abitazione dello zio lo scorso giovedì ha subito chiesto spiegazioni al diretto interessato, ignaro dell’annuncio e dell’asta già fissata per il prossimo 7 maggio. «Poco prima, nel pomeriggio, era anche passata una persona per chiedere informazioni sull’appartamento, ma non sapendo nulla della cosa abbiamo pensato fosse il “solito” agente immobiliare che sondava il terreno su possibili compravendite: solo dopo abbiamo collegato», hanno raccontato i proprietari.

Nel teatro dell’inverosimile di Pirandello questa «commedia» avrebbe riempito palchi e platea, ma per le due famiglie ospitalettesi la vicenda è stata solo tanto assurda e ben poco divertente. La confusione iniziale è diventata sgomento, lo sgomento agitazione, l’agitazione sdegno e nervosismo. «Abbiamo subito provato a chiamare il numero dell’annuncio per chiedere spiegazioni, poi il numero dello sportello delle aste giudiziarie del Tribunale ma ormai era già chiuso», hanno continuato raccontando la loro breve ma intensa epopea: la situazione infatti si è sbloccata già venerdì dopo una serie di mail inoltrate all’Anpe (Associazione notarile per le procedure esecutive) nelle quali si chiedeva di rettificare l’errore. Un refuso contenuto nella perizia e nella relazione del custode inoltrate al Tribunale, che ha poi formalizzato l’avviso di vendita sulla base dei due numeri civici sbagliati.

Nel giro di pochi giorni l’annuncio è stato corretto su tutte le piattaforme di compravendita immobiliare, mentre l’asta è stata annullata. «Chissà cosa sarebbe successo se non ci fossimo accorti prima di quella data...», hanno concluso gli inquilini, che ora ci scherzano su. Ma stare sul palcoscenico dell’assurdo, anche solo per poche ore, non è stato affatto piacevole.

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