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Tornano i tavolini nel parco vista lago anche se il Comune aveva detto "No"

Nuova polemica sul Garelli, dove anche l’anno scorso era stato concesso un plateatico

Tornano i tavolini nel parco vista lago anche se il Comune aveva detto "No"
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Sono tornati i tavolini nel parco pubblico a lago che già negli anni scorsi aveva fatto scoppiare la polemica in tutta Iseo. E non solo quella politica, con tanto di raccolta firme per "liberare" il giardino Garelli.

Tornano i tavolini nel parco vista lago anche se il Comune aveva detto "No"

Come sono comparsi, però, così sono anche scomparsi i tavolini. E ora in paese ci si chiede se sia perché da domenica sera ha cominciato a piovere, oppure se sia perché la decisione dell’Amministrazione comunale di non concedere l’utilizzo del parco pubblico come plateatico sia stata rispettata (o fatta rispettare).

Per comprendere la questione è necessario fare un recap delle "puntate precedenti" di quella che è diventata quasi una telenovela. Complice il Covid, il Comune le scorse estati aveva concesso a un ristorante pizzeria del paese di utilizzare il parco pubblico come plateatico, in modo da ampliare la superficie esistente del locale. La cosa aveva già fatto storcere il naso ai residenti e alla minoranza di Progetto Iseo, dato che quel giardino a sbalzo sul lago è meta di famiglie e turisti, viene utilizzato per celebrare i matrimoni e in passato ne era sempre stato vietato l’uso commerciale.

A chiarire una volta per tutte, nei mesi scorsi, la questione Garelli, dopo varie interpellanze, polemiche e firme raccolte, era stata l’Autorità di bacino, che con una lettera indirizzata a Palazzo Vantini aveva precisato che "la convenzione in essere con il Comune di Iseo prevede solo l’utilizzo pubblico del giardino demaniale" e quindi esclude la possibilità di installarvi tavolini e attrezzature per l’illuminazione di un eventuale plateatico.

Nonostante la nuova richiesta da parte del gestore del locale, in vista della bella stagione, di poter utilizzare ancora il giardino Garelli, l’Amministrazione ha risposto negativamente. Ma nonostante questo nel weekend i tavolini sono ricomparsi.

Da una parte il gestore che sostiene, parere legale alla mano, di essere in regola. Dall’altra i cittadini e le associazioni che si sono nuovamente mobilitati per "farsi sentire" dal Comune.

"Ad aprile avevamo provveduto a comunicare all’esercizio pubblico il diniego all'utilizzo d una porzione del parco Garelli - ha spiegato il vicesindaco, Cristian Quetti - Il privato ha quindi depositato una comunicazione di estensione del periodo di occupazione del parco fino a dicembre, allegando un parere legale nel quale si evidenzia l'illegittimità del diniego stante le disposizioni ministeriali nelle quali non vi è alcuna distinzione fra aree pubbliche e aree demaniali. Alla luce di quanto avvenuto, abbiamo provveduto a scrivere ad Autorità di bacino chiedendo quali azioni intenda intraprendere in forza del ruolo che ricopre. Restiamo in attesa. L'auspicio è di trovare una soluzione in tempi brevi".

Nel frattempo i tavolini da domenica sera sono stati rimossi.

"Per il maltempo o perché è stata fatta rispettare la decisione dell’Amministrazione di negare il plateatico? - si chiede anche la capogruppo di Progetto Iseo, Pieranna Faita - Il nostro gruppo ha subito presentato un’interpellanza al sindaco e al vicesindaco. Siamo vicini ai cittadini con azioni pacifiche ma decise, per bloccare l’ennesima prova di arroganza ai danni degli iseani".

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