Il progetto

Ippo – ciclovia del Chiese, arriva la firma da parte dei Comuni

L’idea è quella di valorizzare una zona che era finita nel dimenticatoio prima delle proteste per il progetto del depuratore del Garda e i casi di legionella e polmonite batterica che si sono susseguiti qualche anno fa.

Ippo – ciclovia del Chiese, arriva la firma da parte dei Comuni
Aggiungi Prima Brescia alle tue fonti preferite

La battaglia per impedire che il Chiese diventi il corpo recettore degli scarichi del depuratore del Garda, ha contribuito a un cambio di prospettiva generale intorno al fiume.

I comuni coinvolti

Fino a qualche anno fa era impensabile che alcuni Comuni firmassero un accordo di programma per realizzare una ippo-ciclovia del Chiese. Invece, in questi giorni, i comuni di Carpenedolo (come ente capofila), Remedello, Calvisano, Visano e Acquafredda hanno sottoscritto un’intesa per «realizzare lungo l’asta del fiume Chiese – come è stato riportato nello schema di programma – un disegno unitario per creare un itinerario ippo-ciclabile in modo da favorire la fruibilità di questi luoghi e preservarne l’equilibrio ambientale».

Il progetto

Un progetto che si preannuncia sostenibile e a impatto zero sull’ambiente circostante, che già deve fare i conti con sversamenti, abbandoni di rifiuti e un preoccupante ridimensionamento in estate del livello minimo vitale del fiume. Al momento l’ostacolo principale è quello finanziario. Per questo motivo l’iniziativa di riqualificazione dell’area punta a intercettare i fondi di rigenerazione urbana e ambientale destinati ai comuni inferiori ai 15 mila abitanti. L’idea è quella di valorizzare una zona che era finita nel dimenticatoio prima delle proteste per il progetto del depuratore del Garda e i casi di legionella e polmonite batterica che si sono susseguiti qualche anno fa.

L’ARTICOLO COMPLETO NEL NUMERO DI MONTICHIARIWEEK/GARDAWEEK IN EDICOLA DA VENERDI 18 FEBBRAIO