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opera "sblocca traffico"

Il Basso Sebino si rivolge a Roma per costruire la tangenziale Capriolo-Sarnico

La strada tra Sarnico, Paratico e Capriolo è attesa da oltre trent’anni dai residenti

Il Basso Sebino si rivolge a Roma per costruire la tangenziale Capriolo-Sarnico
Attualità Sebino e Franciacorta, 20 Maggio 2022 ore 09:06

Sindaci tutti allineati per la realizzazione della variante alla ss469 e alla sp91. La tangenziale di Capriolo potrebbe diventare realtà, finalmente. Gli amministratori del territorio l’hanno definita un’opera "che non è più rinviabile" e da cui non si può più prescindere, poiché la situazione del traffico lungo la sebina occidentale e la provinciale che taglia la Val Calepio è diventata insostenibile.

Il Basso Sebino si rivolge a Roma per costruire la tangenziale Capriolo-Sarnico

Per il momento c’è uno studio di fattibilità e la speranza è di ottenere i fondi del Pnrr per finanziare la realizzazione dei vari lotti (per un totale di 110 milioni di euro), in modo da avviare i lavori sia da Capriolo che da Sarnico e poi congiungere i due rami di bretella a Paratico con un tratto in galleria e uno su un nuovo ponte che correrà parallelo alla diga di Sarnico.

Il tema della viabilità del basso lago è sempre stato "caldo" e le discussioni negli ultimi decenni non sono mancate. Ma ora i sindaci del basso Sebino e della Val Calepio, con i rappresentanti delle Province di Bergamo e Brescia si sono trovati tutti d’accordo sulla volontà di portare a compimento la costruzione della tangenziale Sarnico-Capriolo, per migliorare la qualità della vita dei residenti e non solo.

Della variante alla ss469 si parla da trent’anni. C’era il progetto, c’erano i finanziamenti, ma poi era prevalso un atteggiamento di prudenza e non se ne era più parlato. Ora invece la questione è tornata sul tavolo, anzi sulle tavole imbandite di cena promossa martedì sera dal Lions club Sarnico Franciacorta e dal Leo Club, che ha voluto smuovere le acque per sollecitare la politica a non perdere il treno dei fondi del Pnrr.

"Finalmente tutti siamo allineati sull’obiettivo comune di questo territorio, che da troppi anni aspetta una svolta significativa per quanto concerne la propria viabilità, ormai satura - ha dichiarato Adriana Bellini, sindaco di Credaro e presidente della Comunità montana dei laghi bergamaschi, che si è fatta portavoce dei sindaci coinvolti dall’opera - Non c’è giorno che i nostri centri urbani non siano contraddistinti da un incidente, dovuto anche all’intensità del traffico. Sono anni che si sentono discorsi legati a questa strada e ipotesi di progetto: in questa occasione il risultato raggiunto è importantissimo". Si è concretizzato in una lettera condivisa e firmata da tutti e inviata alle Province, alla Regione e al Ministero delle Infrastrutture.

Dati alla mano, ogni giorno passano da Capriolo 50mila mezzi, dal ponte di Sarnico invece se ne contano 10mila al giorno. La tangenziale diventa quindi un’opera fondamentale per la viabilità e la vivibilità dei territorio, per l’industria che si appoggia al trasporto su ruote e per il turismo.

Il lavoro avviato da tre mesi a questa parte dai sindaci ha già sortito i primi effetti sperati. Stefano Locatelli, vice presidente dell’Anci, ha confermato che "la questione è all’attenzione del viceministro delle infrastrutture Alessandro Morelli, il quale convocherà dopo il 12 giugno una riunione tecnica con Anas, la competente direzione del Ministero e le Province di Brescia e di Bergamo". L’obiettivo è valutare le risultanze dello studio di fattibilità per verificare in concreto quali siano le possibili vie di finanziamento per la tangenziale da 110 milioni di euro.

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