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76ESIMA FESTA DELLA LIBERAZIONE

Il 25 Aprile ai tempi del Coronavirus nel Bresciano

La pandemia globale ancora una volta ha costretto tutti a qualcosa di molto diverso: ha fermato le celebrazioni in grande stile, ma non la memoria.

Il 25 Aprile ai tempi del Coronavirus nel Bresciano
Attualità Brescia, 25 Aprile 2021 ore 10:59

Il Coronavirus ha stravolto la nostra quotidianità, di nuovo: per il secondo anno consecutivo le celebrazioni del 25 Aprile si terranno in forma ristretta. In tutti i Comuni d’Italia i cortei e le sfilate, i discorsi solenni alla presenza di tantissime persone in occasione del 76esimo anniversario della Liberazione hanno dovuto fare posto a cerimonie ristrette, presenziate solo dai rappresentanti delle autorità civili, militari e delle associazioni. La pandemia globale ancora una volta ha costretto tutti a qualcosa di molto diverso nella forma, ma non nel lo spirito. Ha fermato le celebrazioni in grande stile ma non la memoria. Il desiderio di ricordare la storia e il sacrificio di chi l’ha costruita ha trovato una via per esprimersi anche durante la pandemia.

Dalle piazze ai social: il 25 Aprile tempi del Covid

Anche quest’anno, in occasione dell’importante giorno, sindaci e Amministrazioni, con l’Anpi e le associazioni locali, si sono organizzate diversamente. Questa mattina tutto arriverà alla cittadinanza attraverso video, foto e dirette social sui canali ufficiali dei Comuni. I primi cittadini hanno inoltre invitato le comunità ad esporre il tricolore.

Tutte le foto delle celebrazioni nel bresciano

Dalla Bassa bresciana al Lago di Garda, dal Sebino alla Franciacorta. Le manifestazioni per il 25 Aprile, seppur limitate dalle restrizioni anti Covid, hanno costellato tutta la provincia che n0n ha colto l’occasione per omaggiare la storia e la memoria. A Palazzolo, la Liberazione, è stata anche occasione per ricordare Giovanni Rossi, cittadino palazzolese deportato nei lager, con un importante riconoscimento.

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A Erbusco e Rovato

A Erbusco la cerimonia è andata in scena ieri, con un giorni di anticipo. Dopo la Messa celebrata al cimitero di Zocco si è svolta la commemorazione al monumento della frazione, alla presenza degli Alpini, delle associazioni d’Arma e di volontariato, del sindaco Ilario Cavalleri e altri componenti dell’Amministrazione e del parroco di Zocco don Bruno Colosio.

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A Rovato è intervenuta, dopo il sindaco Tiziano Belotti, Laura Parenza, consigliera del Comune di Brescia, nonché rappresentante provinciale dell’Anpi. La commemorazione si è svolta, al termine della Messa delle 9.30, al sacrario ai Caduti della scuola primaria. Il sindaco ha sottolineato l’importanza di celebrare il 25 Aprile come festa di tutti gli italiani, e di ricordare il sacrificio di chi è morto per garantire quelli che oggi sono diritti costituzionali. La Parenza invece ha sottolineato l’importanza di celebrare la liberazione dal Nazifascismo e il ruolo della Resistenza nella conquista della libertà dopo la guerra, la miseria, le leggi razziali e l’ideologia di violenza che sopravvive anche oggi con episodi di razzismo, soprattutto sul web e social. Al termine l’Anpi, che ha promosso l’iniziativa Strade di liberazione, invitando i cittadini a portare fiori nelle strade dedicate a partigiani/e e antifascisti/e, ha cantato Bella Ciao.

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A Chiari

Ritrovo in piazza Rocca per il 25 Aprile a Chiari. Sentito il discorso del sindaco Massimo Vizzardi che ha parlato della Liberazione e della sua importanza indipendentemente dal colore politico. In seguito è intervenuto anche il presidente dell’Anpi, Gianfranco Campodonico che ha ribadito l’importanza di continuare a ricordare questa giornata.

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A Lonato

La tradizionale deposizione della corona d’alloro è andata in scena anche a Lonato, dove questo pomeriggio l’Anpi proseguirà le celebrazioni. L’associazione ha invitato le cittadine e i cittadini a deporre un fiore, alle ore 16, sotto le targhe delle vie e delle piazze dedicate ad antifascisti e partigiani. A Lonato sarà deposto un fiore nelle vie Malagnini, Tavella, Dossi, Sigurtà, Tirale, Turati e D’Acquisto, ed anche piazza Martiri della Libertà e piazza G. Matteotti

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A Montirone

La commemorazione ufficiale del 76° anniversario della Liberazione a Montirone si è svolta alla presenza del commissario prefettizio Corrado Conforto Galli (che ha preso in mano le redini del Comune dopo la caduta del sindaco Stucchi) che ha deposto una corona di alloro davanti al Monumento ai Caduti.
La cerimonia si è svolta, nel rispetto delle vigenti normative, con la partecipazione del comandante della Polizia Locale e di una rappresentanza della sezione Anpi di Montirone. A benedire il momento solenne davanti al monumento è stato il parroco don Pierluigi Chiarini.
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A Salò

Durante le celebrazioni a Salò erano presenti il vice sindaco Federico Bana, il comandante della Locale Stefano Traverso, un rappresentante dell’associazione banda cittadina Gasparo Bertolotti e un rappresentante dell’Anpi Medio Garda.

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