Radici bresciane

Altare della Patria, due eventi a Botticino sede delle cave da cui venne estratto il marmo del monumento

La sua storia è legata a Brescia e in particolare ai comuni di Botticino e Mazzano, sede delle cave da cui venne estratto il marmo utilizzato per il monumento, e di Rezzato sede delle imprese che fornirono al governo italiano il materiale lapideo.

Altare della Patria, due eventi a Botticino sede delle cave da cui venne estratto il marmo del monumento
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In programma sabato 6 e domenica 7 novembre due eventi dedicati all'Altare della Patria.

Il profondo legame con Brescia

La storia dell'Altare della patria è indissolubilmente legata a Brescia e in particolare ai comuni di Botticino e Mazzano, sede delle cave da cui venne estratto il marmo utilizzato per il monumento, e di Rezzato sede delle imprese che fornirono al governo italiano il materiale lapideo.  Il monumento a Vittorio Emanuele in Roma venne inaugurato, alla presenza della famiglia reale e dell’allora presidente del consiglio dei ministri Giovanni Giolitti, il 4 giugno 1911. Si tratta del più grande monumento nazionale italiano, dove il 4 novembre 1921 venne creata la tomba del milite ignoto, assunse il nome di “Altare della patria”, che ben presto connotò l’intero monumento. Nel corso di questo secolo e più di vita (110 anni dall'inaugurazione) è divenuto il  fulcro di celebrazioni pubbliche, scenografia universalmente nota, elemento dell’identità nazionale, icona dell’Italia.

Il via sabato

Si parte sabato 6 novembre alle 9.30 al Teatro Centro Lucia, con saluti di  Giambattista Quecchia - sindaco del Comune di Botticino, Stefano Bruno Galli - Assessore all'autonomia e alla cultura di Regione Lombardia e Guido Galperti - Vicepresidente della Provincia di Brescia. A moderare l'incontro Irina Mai - Assessore alla Cultura del Comune di Brescia. Attesi gli interventi di Massimo Tedeschi - Coordinatore scientifico, giornalista e storico,  Emanuele Cerutti - Direttore della Fondazione Museo Nastro Azzurro di Salò, Rolando Anni - Direttore Archivio storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Brescia,  Maria Paola Pasini - Docente di Storia del turismo e del marketing territoriale Unicatt di Brescia,  Antonio Rapaggi - Studio di storia dell'arte e dell'architettura e Gabriella Musto - Dirigente del MIBAC, già direttrice del complesso del Vittoriano. A seguire nella sala minore del teatro sarà possibile visitare a mostra "Il fregio sognato. Angelo Zanelli e l'Altare della Patria". Evento live su: https://comune.botticino.bs.it/

E poi domenica

Domenica 7 Novembre, dalle ore 16 alle ore 18 al Museo del Marmo di Botticino. Cento Volti per il milite senza volto: Cavatori, artisti e regnanti nei documenti di inizio Novecento
Percorso espositivo a cura di Maurizio Bettinzoli, visita animata a cura di Alessandro Zanetti. In occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto all'Altare della Patria, conferimento della cittadinanza onoraria e intitolazione di una via al "Milite Ignoto".

Chi ha reso possibile gli incontri

Gli enti promotori della due giorni di incontri ed approfondimento dal titolo Un altare per il milite ignoto: 1921 - 2021 cento anni di storia del Monumento Nazionale in pietra di Botticino, sono comune di Botticino, comune di Rezzato, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura, Consorzio Produttori Marmo Botticino Classico, Consorzio Marmisti Bresciani, Consorzio Cavatori della Valle di Nuvolera, Lombardi s.r.l.. Con il patrocinio e il contributo di: Provincia di Brescia Ass. al Lavoro Attività Produttive F.P. Economia e Politiche Negoziali, Comune di Mazzano, Comune di Serle, Comune di Nuvolera, Comune di Nuvolento, Comune di Vallio Terme, Associazione Industriale Bresciana, Comune di Brescia, Regione Lombardia, Fondazione ASM, Lions Club Rezzato, Fondazione della Comunità Bresciana. I partners culturali invece sono: Fondazione Negri, Scuola delle Arti Vantini, Fondazione PInAC, Libera Accademia di Belle Arti LABA, Accademia di Belle Arti SantaGiulia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, Ecomuseo del Botticino

Info utili

Per informazioni e prenotazione (obbligatoria) telefonare al numero 340/3913752. Sarà richiesto il Green Pass.

 

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