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Palazzolo sull'Oglio

Tra passato e futuro: una casa vetrata per rilanciare Villa Lanfranchi

Un progetto da un milione di euro che comprende anche l'intervento alla chiesetta dei Morti del Rus e alla scaletta di via Sgrazzutti.

Tra passato e futuro: una casa vetrata per rilanciare Villa Lanfranchi
Altro Sebino e Franciacorta, 24 Marzo 2021 ore 09:49

Un maxi progetto del valore di circa un milione di euro, di cui la metà è stata richiesta a Regione Lombardia nell’ambito dei bandi per la rigenerazione urbana e valorizzazione dei luoghi storici. Punta in alto l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gabriele Zanni che ha presentato in Regione un ambizioso piano per la riqualificazione di quattro luoghi chiave della storia e della cultura palazzolese: Villa Lanfranchi e l’attigua casa del custode; la scaletta di via Sgrazzutti e la canonica della Chiesetta dei Morti del Rus. A farla da padrone è il progetto per la casa del custode di Villa Lanfranchi: un edificio dalle grandi potenzialità, ma da qualche anno non utilizzato, che ora potrebbe rinascere a nuova vita in maniera straordinaria. Il Comune ha promosso un progetto che ne prevede sia il restauro conservativo, sia l’ampliamento grazie alla realizzazione di una struttura totalmente vetrata, in stile architettonico contemporaneo, ma con richiamo simile a quello eclettico della casa e della Villa stessa e dotato di grandi potenzialità tecnologiche.

I dettagli

Questa nuova casa vetrata – il cui progetto ha già ottenuto il via libera di massima della Soprintendenza Archeologica, delle Belle Arti e del Paesaggio – permetterebbe così di creare una struttura poetica e allo stesso tempo polifunzionale, che verrebbe unita alla casa del custode in due punti: il corridoio al nuovo ingresso e la terrazza. Infatti, la terrazza in pietra verrebbe collegata alla terrazza praticabile, con una magnifica vista sul Parco delle Tre Ville. Gli spazi così riqualificati della casa del custode verrebbero adibiti a Info Point (al piano terra), a spazi lettura o per attività associative, e a spazi per il coworking e smartworking (al primo piano), mentre la parte vetrata sarebbe adibita a ristorazione leggera a servizio delle attività culturali della Villa Lanfranchi e dell’intero parco, oltre a poter fornire spazi per altre attività. La nuova struttura andrebbe a cucire gli elementi architettonici, dato che sarebbe edificata in modo da fornire maggiore spazio fondendosi con il paesaggio. Inoltre, essendo costruita dietro la casa del custode (ovvero, entrando dal cancello principale, si troverebbe tutta a sinistra, nascosta dalla casa stessa), non andrebbe minimamente a impattare sulla visuale di Villa Lanfranchi che si ha da ogni angolo. La casa vetrata rappresenterebbe dunque il fulcro di questo progetto, ma c’è anche altro. Nello stesso progetto, sono previsti ulteriori lavori di recupero della Villa Lanfranchi stessa: dopo i restauri del 2014 è tempo di riqualificare anche gli impianti (luci di emergenza, rilevatore fumi, centrale termica e così via), per garantire alla Villa di poter
esplicare le sue doti di spazio museale ed espositivo.

Chiesetta e scaletta

Non solo. È inoltre previsto anche il recupero della bellissima scaletta di via Sgrazzutti e della canonica della Chiesetta dei Morti dei Rus (immobile che è di proprietà dell’Ospedale Mellino Mellini, concesso al Comune di Palazzolo in comodato d’uso gratuito per 30 anni). In questi spazi – strategici perché su una delle vie più importanti della città, con accesso al parco fluviale Metelli e alla ciclabile Oglio-Mella – verrebbe creato un secondo, mini Info Point (dotato di tecnologie digitali e materiale informativo).

Il commento

“Con questo importante progetto di valorizzazione puntiamo a recuperare alcuni tra gli spazi più belli e importanti della nostra città, come Villa Lanfranchi e l’annessa casa del custode; ma anche a creare un circuito virtuoso in ottica culturale e turistica – ha commentato il vicesindaco e assessore alla Cultura, Gianmarco Cossandi, promotore
del progetto –. Per la sua posizione, racchiuso tra via Zanardelli e via Sgrazzutti e con la passeggiata che porta fino al Castello, l’intero Parco delle Tre Ville può essere centrale e strategico tanto per i cittadini, quanto per i visitatori. Riqualificare le due zone d’accesso, ovvero l’ex casa del custode su via Zanardelli e la scaletta di via Sgrazzutti, dotando entrambe di Info Point (seppur diversi) aiuterebbe a creare un attrattivo punto di partenza o riferimento alla scoperta della nostra città. Basti pensare alle passeggiate culturali durante le Meraviglie della Terra del Fiume o a tanti altri momenti simili per capire come quella zona possa essere strategica, per la sua centralità e per la vicinanza con il parco fluviale. Inoltre, dare nuova vita alla casa del custode significa proiettare nel futuro la
struttura. Anche se in tempi difficili, vogliamo portare avanti progetti per valorizzare la nostra città, così da renderla sempre più vivibile per i cittadini e attrattiva all’esterno, pronti per quando questo momento sarà passato. Non ci resta che attendere l’esito del bando sperando in buone notizie”.

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