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Schermi e vaschette per la saliva: la Banda di Iseo torna a provare

I musicisti del sodalizio hanno ricominciato a incontrarsi in sede con tutti gli accorgimenti sanitari del caso.

Schermi e vaschette per la saliva: la Banda di Iseo torna a provare
Sebino e Franciacorta, 10 Settembre 2020 ore 19:35

Per il maestro Costanzo Manza e per i suonatori della Banda sono ripartite le prove in sede. La sala è stata allestita per far sì che tutti i musicisti possano suonare in sicurezza e nel rispetto delle norme anti Covid.

Schermi e vaschette per la saliva: la Banda di Iseo torna a provare

“Dopo l’esperienza estiva che ci ha visto fare tappa a Iseo e nelle relative frazioni per il progetto Banda on the Road, rinunciando al consueto concerto di Ferragosto, giovedì scorso abbiamo ricominciato le prove nella sede di viale Repubblica – ha spiegato Nicola Agostini, consigliere e suonatore – Per poter riprendere in sicurezza è stato redatto un documento di regolazione interna sulla base delle indicazioni dell’Abmb (Associazione bande musicali bresciane). Tutte le procedure attuate tengono ovviamente conto del Dpcm corrente”.

La sede ha entrata e uscita separate e a tutti i suonatori viene misurata la temperatura con un termoscanner. Poi gli viene indicato un percorso prefissato per raggiungere la posizione assegnata.

“A fine agosto la sede è stata completamente sanificata e ogni suonatore, a fine prova, deve pulire con appositi disinfettanti la sua postazione – ha continuato – I leggii devono essere portati da casa e tutte le postazioni (tranne la prima fila) sono dotate di uno schermo protettivo in pvc”.

Le strutture protettive mobili sono state costruite dal presidente Luigi Del Buono in collaborazione con alcuni membri del Consiglio direttivo e sono costituite da uno scheletro in legno e un corpo protettivo di pvc trasparente. L’obiettivo è quello di creare una barriera di sicurezza che blocchi le gocce di saliva che escono dagli strumenti musicali. Un occhio di riguardo per gli strumenti con poche tortuosità come clarinetti, tromboni a tiro, flauti traverso, per esempio, dato che sono quelli con maggiore emissione di droplets, per i quali sono state studiate posizioni e postazioni ad hoc.

“La normativa prevede inoltre delle vaschette per la raccolta della saliva, postazioni frequenti per la pulizia delle mani, percorsi prefissati e segnalati per l’accesso a tutti i locali – ha concluso – Solo seguendo queste regole potremo continuare con la nostra attività e riprendere le lezioni dell’Accademia Aureliano Bettoni”.

Nella sede di Viale Repubblica, con la disposizione attuale, possono partecipare alle prove 35 suonatori al massimo e durante la prima i suonatori hanno dovuto adattarsi alla nuova disposizione, dato che ora la banda ha uno sviluppo verticale. Anche le protezioni in pvc hanno modificato l’acustica, ma il mastro Manza si è detto molto soddisfatto. Il primo incontro della banda è stato dedicato alla memoria dell’ex presidente Tullio Bonfadini e dei suonatori Lino Zatti e Gianfranco Zatti.

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