Politica
Botta e risposta

Miriam Cominelli risponde a Calenda sul tema "termovalorizzatori"

"Dovrebbe infatti sapere che a Brescia il sistema del teleriscaldamento e il termoutilizzatore sono eccellenze a livello non solo nazionale, ma europeo"

Miriam Cominelli risponde a Calenda sul tema "termovalorizzatori"
Politica Brescia, 10 Gennaio 2023 ore 15:30

Il consigliere regionale Miriam Cominelli ha così replicato a Carlo Calenda intervenuto questa mattina (martedì 10 gennaio 2023) in risposta a Pierfrancesco Majorino intervenuto ai microfoni di Tg1 Mattina su Rai 1.

Il botta e risposta tra Majorino e Calenda

Majorino candidato del centrosinistra alle elezioni regionali in Lombardia  ha detto:

"Se riavvolgiamo il film, ci accorgiamo che c'era un'intesa con il Terzo Polo su Carlo Cottarelli o sull'ipotesi Emilio Del Bono. Poi Calenda, di colpi, ha deciso di interrompere questa intesa e sostenere Letizia Moratti. É questo quello che è avvenuto".

Pronta la replica di Carlo Calenda

"Guarda Pierfarncesco Majorino ti posso garantire che gli elettori del Terzo polo tutto vogliono tranne un governo sinistra-5S in Lombardia per chiudere i termovalorizzatori e imboccare la strada della decrescita infelice. E per questo voteranno Moratti".

Le parole di Miriam Cominelli

 

"Le prese di posizione di Carlo Calenda, che parla di chiusura dei termovalorizzatori e decrescita infelice in caso di vittoria del Pd in Regione Lombardia, dimostrano quanto poco conosca il nostro territorio. Dovrebbe infatti sapere che a Brescia il sistema del teleriscaldamento e il termoutilizzatore sono eccellenze a livello non solo nazionale, ma europeo.
Negli ultimi anni, grazie anche alla guida del Pd e del centrosinistra in città con la Giunta di Emilio Del Bono, di cui ho fatto parte come assessore all’Ambiente, sempre più si è puntato su un efficientamento e su una vera decarbonizzazione del sistema, vincendo la scommessa e ottenendo grandi risultati per sostenibilità, riduzione dei consumi e ottimizzazione delle risorse. Siamo le stesse persone che oggi si candidano per un vero cambio di passo in Lombardia e non per riproporre la fotocopia sbiadita del governo Fontana, come invece si rischia con la candidatura di Letizia Moratti".

 

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