POLITICA

Calcinato, la Lega cambia capitano: Denise Voltolini alla guida della sezione

Dopo commissariamento e fratture interne, il Carroccio riparte da una donna già nota nella politica locale. «Cambiamento nel rispetto delle origini» e linea netta sulle alleanze.

Calcinato, la Lega cambia capitano: Denise Voltolini alla guida della sezione

A Calcinato la Lega cambia capitano e prova a lasciarsi alle spalle una delle stagioni più difficili. Dopo la sconfitta alle elezioni comunali del 2024, con Nicoletta Maestri battuta da Vincenza Corsini per 117 voti, il Carroccio locale era entrato in una crisi profonda, tra dimissioni, fratture interne e un commissariamento della sezione, affidata provvisoriamente nel dicembre 2024 a Renato Pasinetti, sindaco di Travagliato. Ora la sezione riparte da Denise Voltolini, nuovo segretario cittadino, volto già noto della politica calcinatese e tra gli esponenti che avevano preso le distanze dalla gestione precedente.

Una donna al comando della nuova fase

Voltolini, che compirà 50 anni a settembre, si presenta con una biografia politica e personale molto radicata nel territorio: moglie, madre di due ragazzi, responsabile amministrativa in un’officina di mezzi pesanti a Bedizzole, racconta di aver ereditato la passione politica dai genitori, leghisti della primissima ora. Fedele al movimento anche negli anni più difficili, ha iniziato a fare politica attiva nel 2013, quando la Lega era ai minimi, ed è stata eletta consigliere comunale a Calcinato l’anno successivo, con incarico alle Politiche giovanili. Nel suo profilo rivendica un tratto pragmatico, lontano dai discorsi di comodo e dalle “foto opportunity”: più portata al fare, all’ascolto e all’osservazione che alla vetrina. Da luglio è stata nominata collaboratore organizzativo provinciale dal segretario provinciale Roberta Sisti e, con Monica Battezzati, SOM di Lonato, ha avviato anche il progetto Identità Donna, dedicato alla sensibilizzazione sui temi della vita femminile in politica e nella società.

Identità, territorio e alleanze

La parola d’ordine del mandato, per Voltolini, è «cambiamento nel rispetto delle origini del movimento». L’obiettivo dichiarato è riportare la Lega a essere “sindacato del territorio”, senza ridurre tutto alla sola sicurezza, ma recuperando anche la natura federalista e autonomista del partito. La nuova segretaria vuole aprire la sezione a nuovi concittadini, soprattutto giovani, ma non solo, capaci di portare entusiasmo, appartenenza e orgoglio nella difesa della comunità. Nel discorso emerge una linea politica netta: Voltolini afferma di non volere «nessuna alleanza con chi ci impone la candidatura di islamici», perché non la ritiene coerente con i principi di un movimento impegnato nella difesa dei valori occidentali. Altro fronte centrale sarà quello ambientale e strategico: sul modello della battaglia per il depuratore del Garda e per il fiume Chiese, la nuova segretaria chiede più confronto interno, approfondimenti in sezione e una posizione chiara a difesa del territorio, anche quando non coincida con quella degli eventuali alleati. Il messaggio finale è netto: la Lega non deve avere paura degli altri partiti, né farsi soggiogare dagli alleati. Prima di tutto, deve ritrovare la propria identità.