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Cambiare gestore di gas: informazioni utili per lo switching

Cambiare gestore di gas: informazioni utili per lo switching
Economia 04 Novembre 2021 ore 07:12

È possibile cambiare gestore di gas in qualsiasi momento, ed è più semplice di quanto si possa pensare. Come spiega bene questo articolo, bastano poche mosse per sfatare i miti che descrivono questa operazione come complessa. Al contrario, cambiare gestore di gas può essere una scelta conveniente, soprattutto grazie alle nuove possibilità di risparmio e alle promozioni offerte dal mercato libero. Ecco di seguito alcune delle informazioni utili da tenere in considerazione.

I tempi per il diritto di recesso: qualsiasi momento è buono

Il diritto di recesso per cambio gestore di gas (anche detto “switching”) consente al cliente di sciogliere in qualsiasi momento il proprio contratto di fornitura di gas naturale, purché nel rispetto del termine di preavviso indicato in contratto.
La nuova fornitura inizia nel momento in cui il venditore entrante ha compiuto tutte le operazioni tecniche e commerciali necessarie a garantire il trasporto e la consegna dell’energia al cliente, evitando interruzioni del servizio. Le tempistiche, di solito, variano da uno a tre mesi.

I costi: il passaggio è gratuito

Il diritto di recesso per cambio venditore non può essere sottoposto a penali né a spese di risoluzione contrattuale e non comporta, quindi, nuovi oneri né l’interruzione della fornitura.
Il cambio avverrà in modo semplice, senza bisogno di sostituzione del contatore.

La comunicazione al vecchio fornitore: se ne occupa il nuovo gestore di gas

Non c'è bisogno di comunicare al vostro vecchio fornitore il passaggio, se ne occuperà quello nuovo. Basterà inoltrare al nuovo gestore di gas i documenti necessari per avviare l'iter. In sostanza, bisognerà inviare al nuovo operatore alcuni dati: nome, cognome e codice fiscale dell'intestatario, indirizzo dell'utenza, codice PDR, vale a dire il codice identificativo dell'allaccio alla rete a metano cioè il punto di riconsegna (presente in ogni bolletta), i dati di contatto (telefono e e-mail) e, se si sceglie il pagamento con domiciliazione bancaria, bisognerà fornire anche il proprio IBAN.

In conclusione, cambiare gestore di gas è un'operazione alla portata di tutti, che non deve spaventare. A maggior ragione in un momento come questo, in cui aumentano i prezzi di luce e gas, è importante sapere di poter cambiare nel caso si trovasse un'offerta più vantaggiosa per risparmiare sulla bolletta.

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