cultura

"L'Inferno di Dante in dialetto bresciano" in scena all'Ateneo di Brescia

L'appuntamento è per sabato 15 luglio 2023 alle 21 nei locali dell'Ateneo di Brescia in via Tosio 12

"L'Inferno di Dante in dialetto bresciano" in scena all'Ateneo di Brescia
Pubblicato:

"L'Inferno di Dante in dialetto bresciano" in scena all'Ateneo di Brescia.

"L'Inferno di Dante in dialetto bresciano"

L'appuntamento è per sabato 15 luglio 2023 alle 21 nei locali dell'Ateneo di Brescia in via Tosio 12. L'evento è stato promosso dagli Atenei di Salò, Bergamo e Brescia nell'ambito del progetto "La poesia del dialetto" per celebrare i due capoluoghi di Provincia "Capitale Italiana della Cultura 2023".

 

"La poesia del dialetto": il progetto

Uno straordinario patrimonio storico e artistico, economico e civile accomuna da secoli Bergamo e Brescia, capitali della cultura 2023. Anche da un punto di vista linguistico l’ampio territorio delle due province, cha va dal verde Adda al Garda azzurro, dalla fertile pianura alle Alpi innevate, è saldato a un dialetto che, pur nel trascolorare delle varietà di borgo in borgo, costituisce una precisa area glottologica: quella lombardo-orientale che si distingue nettamente dalle contigue parlate lombardo-occidentali e da quelle venete. Come e più di altre espressioni vernacolari, il dialetto bresciano e bergamasco mostra quei caratteri di realismo e di espressività, di rustica concretezza e di sensibilità sociale, di non esibita emotività e di allegra tenacia che sono la cifra di una civiltà schietta e operosa. Discendono da qui la colorita ricchezza dell’idioma parlato (la langue) e la ricca vena della poesia che ha scelto di esprimersi in quella lingua umile e nobile al tempo stesso (la parole).

Per questo l’Ateneo di Salò ha voluto farsi capofila del progetto, coordinato da Pietro Gibellini, La poesia del dialetto, in collaborazione con l’Ateneo di Brescia e l’Ateneo di Bergamo con i quali l’Accademia salodiana è partner in altri due progetti celebrativi: Tesori musicali nascosti e Questione di caratteri. All’aspetto dialettologico sono dedicati numerosi convegni e conferenze, tra i quali spicca il ciclo Alla rustica, promosso dall’Ateneo di Bergamo, che aggiorna anche studi recenti e fruttuosi. Al ricco filone letterario, che va dalla splendida Passiù medievale fino alla sorprendente fioritura della poesia neo-dialettale contemporanea, è dedicato il convegno La poesia del dialetto, che tra Brescia e Salò illustrerà il quadro nazionale e regionale per poi approfondire quello bresciano. Accanto alle iniziative di alto rigore scientifico, affidate ai maggiori specialisti, sono previste iniziative attualizzanti, proposte fruibili da un pubblico di non specialisti, attraverso incontri e spettacoli sparsi sul territorio, oltre che nei tre centri promotori. Si segnalano perciò i cicli di Incontri con i poeti, nei quali i maggiori autori dialogheranno con un critico, recitando al pubblico i loro versi, le proposte Dialetto in scena, dedicato a recitals, monologhi e rappresentazioni teatrali. Non mancheranno iniziative rivolte al cinema, con la proposta dell’Albero degli zoccoli di Ermanno Olmi, e didattiche, per trasmettere a più giovani qualcosa del retaggio della lingua che fu, il parlar materno dei loro padri. Due mostre bibliografiche, programmate nelle civiche biblioteche di Brescia e Salò, esporranno esemplari della singolare fioritura dialettale della nostra cultura.

In evidenza uno scatto che ritrae Elena Ledda presidente dell'Ateneo di Salò

Seguici sui nostri canali