Chiari

Dopo la pandemia potrebbe tornare il lunapark

Quest'anno, infatti, in occasione dei patroni San Faustino e Giovita non sono arrivate le giostre per garantire la sicurezza di tutti.

Dopo la pandemia potrebbe tornare il lunapark
Cultura Bassa, 21 Febbraio 2021 ore 09:00

Quest’anno, in occasione dei patroni, non è arrivato a Chiari. Eppure, non si esclude che le giostre possano tornare quando le cose andranno meglio.

Dopo la pandemia potrebbe tornare il lunapark

Un possibile slittamento dell’attività di intrattenimento all’aperto: un modo per venire incontro tanto alle esigenze lavorative del settore, quanto a quelle di svago della città.

È ciò di cui si è discusso nei giorni scorsi in una riunione tra l’Amministrazione comunale, in particolare, con il sindaco Massimo Vizzardi, e Claudio Morandi, storico referente degli operatori che da anni allietano la città durante le festività dedicate ai Santi Patroni Faustino e Giovita.

Infatti, è noto che quest’anno il tradizionale Luna Park della festa patronale non ha avuto luogo: una scelta obbligata, vista la pandemia tuttora in corso e i dati poco rassicuranti sull’andamento dei contagi. Da qui la decisione di un confronto con gli operatori stessi, per fare il punto della situazione; situazione, ovviamente, che anche per questo ambito non è semplice.

Lo sguardo al futuro

“Durante la riunione è stata evidenziata la difficile situazione economica di questo comparto ed è stato concordato di valutare un possibile futuro allestimento del lunapark e del suo corollario, auspicabilmente d’estate.  Nello specifico ciò significa che se la situazione sanitaria lo consentirà e se gli operatori saranno allora disponibili, si valuterà di recuperare l’attività perduta a febbraio con un’edizione straordinaria dell’allestimento degli spettacoli viaggianti e del lunapark. Un modo da un lato per dare l’opportunità ai lavoratori del settore di imboccare un minimo di ripresa economica e dall’altro per regalare alla città e in particolare ai più piccoli qualche attimo di spensieratezza. Solo, però, se ci saranno le condizioni concrete perché ciò possa avvenire in sicurezza”, ha spiegato l’Amministrazione.

Purtroppo, infatti, la realtà dei giostrai è una di quelle che sono state poco considerate nella pandemia, ma che hanno subìto una perdita enorme.

 

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