raccolta delle uve al tempo del covid

Vendemmia, “Per la manodopera reclutare anche chi ha reddito di cittadinanza”

"Sotto il profilo professionale dobbiamo ovviare al problema del reperimento della manodopera", ha sottolineato l'assessore Fabio Rolfi.

Vendemmia, “Per la manodopera reclutare anche chi ha reddito di cittadinanza”
Sebino e Franciacorta, 10 Agosto 2020 ore 16:44

E’ la risposta della Regione al problema generato dall’epidemia di Covid e dalla quarantena per i braccianti che arrivano dall’estero. A fare il punto sulla situazione in merito alla vendemmia 2020, iniziata questa mattina nella zona del Franciacorta è stato l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi.

Vendemmia, “Per la manodopera reclutare anche chi ha reddito di cittadinanza”

“Sotto il profilo professionale dobbiamo ovviare al problema del reperimento della manodopera – ha spiegato Rolfi – Il protocollo del Governo prevede infatti la quarantena per i braccianti che arrivano dall’estero. Ora più che mai ritengo un errore la scelta fatta da Roma di non reintrodurre i voucher in agricoltura. Regione Lombardia intende però rispondere alla domanda del settore agricolo, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, coinvolgendo anche i cittadini percettori del ‘reddito di cittadinanza’. In particolare, raccoglieremo le candidature, d’intesa con le Organizzazioni professionali, attraverso il contributo dei Centri per l’impiego, ai quali che intende candidarsi potrà inviare una mail di adesione indicando esperienze, disponibilità e situazione logistica”.

Le candidature che giungeranno saranno messe a disposizione delle Organizzazioni professionali (Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Copagri) che indirizzeranno le diverse tipologie di collaboratori alle singole aziende agricole, a seconda delle necessità e delle caratteristiche. I dati saranno gestiti nel rispetto della normativa sulla privacy.

Rolfi: “Alziamo asticella della qualità, #iobevolombardo un aiuto vero”

“Il vino lombardo è sempre più conosciuto e apprezzato nel mondo – ha sottolineato Rolfi – Questa crisi economica deve insegnarci ad alzare ulteriormente la qualità dei prodotti, la capacità di comunicare all’esterno ciò che facciamo e a fare squadra, per andare compatti ad affrontare i mercati”.

La Lombardia produce per oltre il 90% vini certificati: Doc, Docg e Igt. “Siamo diventati una grande regione vitivinicola – ha continuato – I produttori mi dicono che quella del 2020 sarà un’ottima annata, meteo permettendo. Allora la Regione deve fare ciò che le compete per aiutarli: burocrazia zero, aiuti economici rapidi e soluzioni al problema della manodopera, che sembra in questo momento quello che più preoccupante per il settore”.

Sotto il profilo economico è stato lanciato #iobevolombardo, un bando semplificato da 3 milioni di euro con cui si promuove l’acquisto di vino locale da parte dei ristoranti Lombardi.

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