parola al consorzio

Vendemmia in Franciacorta: le premesse qualitative e quantitative sono ottime

L’ottimo stato fitosanitario porta ad ipotizzare un carico produttivo potenziale compreso tra 100 e 120 quintali per ettaro.

Vendemmia in Franciacorta: le premesse qualitative e quantitative sono ottime
Sebino e Franciacorta, 10 Agosto 2020 ore 12:57

Da oggi la Franciacorta dà il via alla vendemmia a partire dai vigneti del versante sud del Monte Orfano, dove la raccolta di Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco è sempre anticipata rispetto alle zone più centrali, grazie al particolare microclima che le contraddistingue.

Vendemmia: in Franciacorta premesse ottime

“La campagna 2020 risulta essere una delle più equilibrate dell’ultimo decennio. Sia la primavera che l’estate sono trascorse con clima temperato, senza eccessi, e una buona quantità di precipitazioni. Qualche evento temporalesco particolarmente violento ha causato moderato danno quantitativo in alcune limitate aree della Franciacorta, ma grazie al clima asciutto e ventilato di luglio, non ci sono state conseguenze qualitative”. A parlare è Francesco Franzini, Vicepresidente del Consorzio Franciacorta con delega Tecnica. “Lo stato sanitario delle uve è impeccabile, così come le condizioni di maturazione, avvenuta con qualche giorno di caldo, ma in sostanza con clima ideale e con ottima escursione termica giorno/notte”.

L’analisi

Quest’anno il germogliamento ha avuto luogo nella prima decade di aprile e si è svolto regolarmente favorito dal clima soleggiato ed asciutto del mese di aprile. Queste condizioni meteorologiche hanno accompagnato le prime fasi dello sviluppo vegetativo favorendo una crescita regolare ed omogenea.

A maggio le condizioni metereologiche sono rimaste sostanzialmente invariate, con temperature piuttosto miti e piogge scarse. Da un punto di vista pluviometrico, le scarse precipitazioni hanno senza dubbio facilitato la difesa fitosanitaria e sfavorito attacchi patogeni (in particolare di peronospora) che in questa fase del ciclo possono determinare riduzioni della produzione anche importanti.

Il mese di giugno è stato per buona parte il più fresco degli ultimi cinque anni, a causa di frequenti eventi temporaleschi e conseguenti abbassamenti delle temperature. La fertilità delle gemme risulta soddisfacente e fioritura ed allegagione sono procedute regolarmente.

L’ottimo stato fitosanitario porta ad ipotizzare un carico produttivo potenziale compreso tra 100 e 120 quintali per ettaro e di ottima qualità potenziale, motivo per cui è anche stata richiesta l’attivazione della riserva vendemmiale.

Le raccolte risultano lievemente anticipate rispetto al precedente anno; Monte Orfano a parte, il resto della Franciacorta vedrà presumibilmente il pieno delle raccolte nell’ultima decade del mese. L’andamento meteorologico di questo periodo sarà dirimente per definire la qualità delle basi Franciacorta del 2020. Seppur ancora prematuro azzardare stime, le premesse sono ottime sul piano quantitativo e qualitativo.

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