ALTA VELOCITA'

Una ciclabile per compensare la Tav

La proposta sottoscritta dal presidente della provincia Samuele Alghisi

Una ciclabile per compensare la Tav
Brescia, 09 Settembre 2020 ore 08:03

Una ciclabile per compensare la Tav.

E’ questa la richiesta avanzata dalla Provincia di Brescia: una pista ciclabile che colleghi la città alla Valsabbia (di cui esistono già parecchie tratte, su tutte le Gavardina) per compensare ambientalmente lo sfregio per il territorio chiamato alta velocità.

La proposta

Quella che fino a poche settimane fa sembrava un’idea di massima, è diventata una proposta vera e propria che il presidente Samuele Alghisi ha messo per iscritto e indirizzo ai tecnici in vista della Conferenza dei Servizi tenutasi ieri, martedì 8 settembre 2020, con Rfi (Rete Ferroviaria Italiana).

L’itinerario

La pista ciclabile non seguirà l’itinerario della Tav, linea che da Brescia correrà in parallelo alla linea storica attraversando i Comuni di Rezzato, Mazzano, Calcinato, Lonato, Desenzano e Sirmione per poi sboccare nel veronese (Peschiera, Madonna del Frassino tra le proteste degli attivisti), Castelnuovo e via dicendo fino a Verona città e successivamente Padova. Ciclabile e Tav, secondo l’idea della provincia, compiranno assieme solo l’uscita da Brescia (fino a Virle di Rezzato), poi la ciclabile si collegherà alla Gavardina e prenderà la via della Valsabbia. Oltre al tratto Brescia-Virle da realizzare ex novo, la tratta fino a Vobarno consiste in alcuni collegamenti, ad oggi mancanti.

 

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