Protesta

«I cantieri Tav proseguono e non vediamo misure di sicurezza»

La denuncia da parte del Coordinamento contrario all'infrastruttura

«I cantieri Tav proseguono e non vediamo misure di sicurezza»
Brescia, 21 Marzo 2020 ore 16:33

«I cantieri Tav proseguono e noi non vediamo misure di sicurezza». E’ questa la denuncia del Coordinamento No Tav Brescia-Verona, in un momento di emergenza nazionale a causa della pandemia di Covid-19. Lo hanno annunciato durante una conferenza stampa sui social network, gli attivisti in campo contro la linea alta velocità Brescia-Verona-Padova.

I cantieri proseguono, nessuna mascherina per gli operai

«Da quanto ci risulta, i cantieri per l’alta velocità non si sono fermati e al loro interno non abbiamo visto alcuna misura di sicurezza, nè le mascherine né tantomeno le distanze di sicurezza – ha spiegato il portavoce -. Ci chiediamo se siano arrivate anche lì le disposizioni urgenti in materia di sicurezza sul lavoro per evitare il contagio. Se le persone che lavorano all’interno siano tutelate, se la loro temperatura sia misurata e se vi sia stata la sanificazione». Non solo parole, quelle dei No Tav: «Abbiamo fatto l’ennesimo esposto per chiedere chiarezza su questi punti. Avremmo fatto volentieri a meno di prendere parola in un momento così difficile per il paese, ma davanti a questa situazione ci è impossibile tacere. Con gli ospedali al collasso, vedere una linea dannosa per l’ambiente ed emblema dello spreco di denaro pubblico che non si arresta è drammatico. Alla sanità sono stati tagliati 37 miliardi in meno di dieci anni».

Soldi pubblici e scelte politiche

Poi proseguono: «Era una decisione già grave, quella dell’alta velocità, ma che diventa intollerabile in una situazione di estrema emergenza come una pandemia. Il sistema delle grandi opere è un meccanismo di devastazione dei territori, di imposizione dall’alto e di ridistribuzione verso l’alto dei soldi pubblici ad arricchire i monopoli. Gli stessi monopoli che in questi giorni fanno pressione al governo affinchè le attività continuino a lavorare e parliamo di tutte le attività non essenziali che espongono al rischio di infezione tantissime persone. I monopoli continuano ad arricchirsi, la politica volge lo sguardo altrove e noi non possiamo non denunciare questi gravi fatti».La denuncia è chiara: «Quello che è assurdo è che abbiamo ospedali saturi di ricoveri, negozi fermi, ma cantieri dell’alta velocità che continuano il loro lavoro per portare avanti un’opera dannosa, basata sugli sprechi e inoltre rischia di aumentare il contagio».

Un duro prezzo da pagare

Anche sul piano economico, la situazione non migliora: «Sappiamo che questa pandemia avrà un duro prezzo da pagare. Non è possibile che di fronte a questa difficilissima situazione si continuino a sprecare miliardi di euro per opere inutili e dannose, come ampiamente dimostrato dall’analisi costi-benefici decisamente negativa pubblicata lo scorso anno dal Ministero delle Infrastrutture. Se la politica non interverrà, lo faremo noi con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione, appena ci sarà la possibilità di uscire». I lavori per l’alta velocità nel frattempo continuano e nei giorni scorsi è stato assegnato il bando per lo scavo della galleria di Lonato, ai romani della Seli Overseas. Deserte o inammissibili le aste per gli altri tre bandi in gara, con l’unica ancora in fase di valutazione, quella che coinvolge il tratto Frassino Ovest-Lugana.

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