Adro

Un decreto del Tar sospende l’ordinanza del sindaco sull’asilo

L'efficiacia del provvedimento del Comune è bloccata fino alla discussione del ricorso presentato dalla Fondazione La Vittoria.

Un decreto del Tar sospende l’ordinanza del sindaco sull’asilo
Sebino e Franciacorta, 03 Settembre 2020 ore 16:51

Martedì il Comune di Adro ha messo i sigilli alla storica sede di via Castello, per effetto di un’ordinanza sindacale legata “all’elevata vulnerabilità sismica dell’edificio”. In risposta la Fondazione La Vittoria, che sperava di poter proseguire l’attività nel vecchio stabile, ha depositato un ricorso al Tar e il riscontro non si è fatto attendere: mercoledì il Tribunale amministrativo regionale ha emesso un decreto che ha temporaneamente sospeso l’efficacia dell’ordinanza firmata dal sindaco Paolo Rosa.

Un decreto del Tar sospende l’ordinanza del Comune

Nel testo del decreto si evidenzia che il divieto d’utilizzo dei locali riguarda un immobile destinato a ospitare una scuola materna e si ravvisa la debolezza dell’affermazione su cui si basa l’ordinanza del sindaco adrense, ossia “l’elevata vulnerabilità sismica, lontana dalle minime richieste della normativa nazionale”. Per il Tar tale motivazione non è “adeguatamente giustificata, considerato non solo che la perizia tecnica, da cui è tratta, contrasta con altra perizia, egualmente attendibile” ma che è anche “difforme rispetto alle valutazioni compiute sull’edificio dalla struttura tecnica della Regione Lombardia, la quale lo ha censito, nel 2011, come a basso grado di vulnerabilità sismica”.

Si fa strada l’ipotesi di una consulenza tecnica

La gravità del danno prodotto dal provvedimento sindacale, che impedirebbe l’avvio dell’attività scolastica il 7 settembre, ha dunque spinto i giudici del Tar ad accogliere la sospensiva chiesta dal ricorrente. Nel decreto si prospetta anche l’opportunità di disporre una consulenza tecnica d’ufficio, “per superare ogni incertezza circa l’illegittimità del provvedimento impugnato”. La decisione definitiva spetterà, ovviamente, al collegio, chiamato a discutere il ricorso in camera di Consiglio il 23 settembre. Tuttavia, per accelerare le tempistiche, si chiede già “al presidente dell’ordine degli ingegneri di Bergamo un elenco di tre iscritti, specificatamente competenti nella valutazione della vulnerabilità sismica degli edifici, da depositare presso la Segreteria della Sezione entro il 17 settembre 2020”.

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