Cronaca
Il caso

Udienza preliminare Wte: il Ministero dell'Ambiente non si è costituito parte civile

Non sono mancate le proteste fuori dal tribunale

Udienza preliminare Wte: il Ministero dell'Ambiente non si è costituito parte civile
Brescia Aggiornamento:

Udienza preliminare Wte: il Ministero dell'Ambiente non si è costituito parte civile.

Udienza preliminare Wte: il Ministero dell'Ambiente non si costituisce parte civile

Di nuovo un rinvio per il caso Wte Srl. Prossima udienza in programma mercoledì 29 novembre 2023 alle 11.  L'azienda con sede a Calcinato Quinzano e Calvisano, lo ricordiamo, è stata accusata di aver sversato nei terreni agricoli di 78 comuni nelle province di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna 150mila tonnellate di fanghi contaminati. Il giudice ha rinviato al 29 novembre l’udienza preliminare per possibile inammissibilità, in quanto sarebbe già stato parte in un procedimento, nell’ambito della stessa indagine, a carico di uno dei contoterzisti in forza a Giuseppe Giustacchini amministratore della Wte. Sarà il presidente dell’ufficio del gip a decidere e la riserva sarà sciolta nella prossima udienza a fine mese.

L'udienza preliminare

Questa mattina (mercoledì 15 novembre 2023) in camera di consiglio l'appello al quale hanno risposto tutte le parti civili che si sono costituite in questi anni:  Ambiente Futuro Lombardia (difeso da Carolina Margani), comitato Cittadini di Calcinato (difeso da Cristina Luzzani del foro di Trento), una coppia di Calcinato che lamenta danni alla salute derivanti dalla prolungata esposizione ai miasmi dei gessi di defecazione, la Provincia di Brescia e 12 comuni: Bedizzole, Calcinato, Dello, Manerbio, Offlaga, Remedello, Roccafranca (difesi dall’avvocato Alessandro Asaro) oltre a Lonato, Quinzano d’Oglio, Pavone Mella, San Paolo e Pontevico.

Il tutto a quattro anni  dall’inizio delle indagini dei carabinieri dei Noe (su input del pm Mauro Leo Tenaglia) e a due anni e mezzo dal sequestro dei tre stabilimenti di Calcinato, Calvisano, Quinzano e dei conti dell’amministratore delegato Giuseppe Giustacchini indagato insieme ad altre 22 persone per traffico illecito di rifiuti.

La protesta corre fuori dal Tribunale

Fuori dal tribunale non sono mancate le proteste da parte dei cittadini e dei comitati ambientalisti. Presente anche Imma Lascialfari presidente Futuro Ambiente Lombardia:

"Vergognoso - ha detto riferendosi alla mancata presenza del Ministero dell'Ambiente - nei confronti dei cittadini. L'udienza è stat rinviata, noi saremo comunque presenti e facciamo un altro appello al Ministro Picchetto Fratin: "Visto che riceve chi imbratta i monumenti può anche ricevere i cittadini che per più di vent' anni hanno subito".

Un appello è stato lanciato anche alla presidente Meloni:

"É giusto che lei chieda al suo Ministro dell'Ambiente perché oggi non si è costituito parte civile in questo procedimento Wte, fanghi sversati illegalmente sui terreni di mezza Italia"

Ha poi sollecitato:

"Vogliamo una risposta, il Ministero non può non essere al fianco dei cittadini, dei sindaci e delle province costituite".

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