Tradizione

Tutti in festa: una tradizione ora nelle mani dei giovani di Brandico

La festa patronale e la sua storia, il passaggio di testimone alle future generazioni. Un qualcosa che sa far sognare e sperare per il futuro

Tutti in festa: una tradizione ora nelle mani dei giovani di Brandico
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La festa patronale e la sua storia, il passaggio di testimone alle future generazioni. Un qualcosa che sa far sognare e sperare per il futuro

Tutti in festa: una tradizione ora nelle mani dei giovani di Brandico

Nacque tutto trentuno anni fa. Un gruppo di amici tra i quaranta e i cinquant’anni già appassionati di feste, di tradizioni, di abitudini da conservare e tramandare, si sono inventati la festa patronale che tuttora conosciamo “Tutti in Festa” a Ognato di Brandico.
Tra loro anche Giuseppe Zacchetti, per tutti Bepi, ad oggi l’unico rimasto di quel gruppo di pionieri che diedero vita a quattro giorni di evento fantastici.
"Sono l’unico rimasto, gli altri miei amici sono passati avanti, compreso mio fratello per il Covid - ha spiegato - Questo aspetto mi ha portato a riflettere parecchio sul futuro di questa tradizione e ho temuto potesse tramontare ma, alla fine, non è stato così". Gli altri fondatori storici furono Giuseppina Vignetti, Luigi Vecchi, Beniamino Gandellini.

La storia

Quel 1992, il primo anno si tenne in Cascina Toninelli. In molti ancora oggi ricorderanno la ruota della fortuna sopra la pesa dei trattori e anche un primo rudimentale angolo birreria nei pressi degli essicatoi del mais. Il ristorante era sotto il capannone in cemento, la cucina era nella stanza del fattore. Area ballo l'aia immensa. Il secondo anno (1993) fu invece in piazzetta dove c'è ora il monumento degli Alpini. Il terzo anno (1994) si tornò dai Toninelli ma 50 metri più a ovest. Così il 1995. Dal1996 al 2004 si andò a Ognato nella cascina Conti Bettoni, gestita dai Tomasoni. Dal 2005 ad oggi la sede ufficiale della festa è la cascina dei Conti Lechi.
Bepi è stato presidente del comitato nato nel 1992 e organizzatore fino a cinque anni fa, quando il testimone è passato a Pierangelo Bressana. La macchina organizzativa non si ferma mai per quanto riguarda l’aspetto burocratico, con le prime riunioni a dicembre e poi si intensificano, la parte operativa e di fatica un paio di mesi prima con qualche serata durante la settimana più un giorno del week end, fino ad intensificarsi sotto data. Nei momenti della festa le persone che scendono in campo, o meglio in cascina Lechi, vanno dalle 110 alle 150 al servizio di oltre 700 posti a sedere ogni sera. Accorrono da tutta la provincia per le specialità del baccalà, delle lumache e dello spiedo, e per le serate in musica dal liscio ai gruppi ai dj per i giovani.

Le immagini

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Alcuni momenti delle storiche edizioni di "Tutti in Festa"
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Alcuni momenti delle storiche edizioni di "Tutti in Festa"

Alcuni momenti delle storiche edizioni di "Tutti in Festa"

L'obiettivo del far festa

Va bene fare festa, ma qual’è l’obiettivo? L’obiettivo è sostenere le realtà sociali, solidali e associative di Brandico. Quanto raccolto infatti al netto delle spese viene devoluto interamente in beneficienza a sostegno di queste realtà. Il timore che l’evento potesse tramontare da parte di Bepi era principalmente per questo motivo. Ecco però che è arrivata la sorpresa, i giovani che da decenni servivano ai tavoli sono cresciuti, ne hanno coinvolti e accolti altri e questi si sono tirati su le maniche e hanno colto il testimone dallo stesso Zacchetti, facendo così da trait d’union tra il passato, il presente e il futuro.
"Vedere questi giovani mettersi in gioco per salvare e per portare avanti la festa mi rende orgoglioso, lo sarebbero stati anche gli altri fondatori - ha commentato Bepi - I giovani qui si danno da fare, si impegnano. Auguro anche ad altre comunità e realtà attive nel sociale di trovare chi coglie il testimone per il futuro». Un altro storico volontario ha sottolineato «Tutti in Festa è arrivata all’edizione del 2024, tramandata da tanti volontari, fra cui nonni, padri, madri, parenti, amici, alcuni dei quali oggi non sono più fra noi. Portiamola avanti anche per loro. Ognuno con quel che riesce a fare".
D’accordo anche il presidente attuale del comitato Bressana.
"Abbiamo volontari in servizio di tutte le età, dai giovanissimi sino a coetanei di Bepi. La nostra festa è trasversale a tutto: generazioni, professione, provenienza. L’obiettivo è quello di costruire. Chi mette l’ingegno dato dall’esperienza del passato e chi la forza, l’esuberanza. E’ un bellissimo ambiente e c’è una bellissima atmosfera".

Le testimonianze dei ragazzi e delle ragazze

A confermarlo anche i giovani che saranno in servizio a fine mese.
"Sin da bambino, ho fatto il volontario per Tutti in festa. Con il passare degli anni ho capito veramente il senso di unione e il profondo legame che la nostra comunità prova per questa fantastica festa. Purtroppo negli anni e soprattutto durante il covid sono mancati diversi fondatori della festa. Figure importanti che hanno sempre dato molto per questo evento e per la comunità di Brandico, nel loro ricordo e per la voglia che caratterizza noi brandichesi siamo riusciti a creare un mix equilibrato tra giovani e persone di esperienza che in questi anni difficili hanno ereditato questa bellissima festa. Faccio un sincero plauso alla contessa Lechi che ci permette di utilizzare questa bellissima location, alle donne in cucina vero motore della festa, al presidente che ci mette il coraggio di assumersi tutte queste enormi responsabilità e ai miei amici che con il loro duro lavoro hanno capito a pieno il significato di Tutti in Festa” ha raccontato uno dei ragazzi, così come una sua amica "Tutti in festa ha sempre scandito, sin da quando sono piccola, la mia estate… Accompagnando mia mamma, volontaria da diversi anni, ho sempre avuto modo di presenziare alla preparazione e all'allestimento di tutto quanto; così, una volta cresciuta, ho scelto di aggregarmi. La scelta è derivata innanzitutto dalla consapevolezza per cui lo spirito di collaborazione sia fondamentale, soprattutto in occasioni come questa in cui si sceglie di portare avanti la tradizione; inoltre, poter divertirsi e aggregarsi, vedere ogni anno, con soddisfazione, il concretizzarsi di mesi e mesi di un lavoro che rende la gente contenta, reputo sia umanamente appagante".
Un senso di famiglia che si vive proprio lì sull’aia.
"La festa di Brandico non è solo una festa di paese. È uno dei momenti in cui il paese diventa davvero comunità, in cui ci si riunisce al solo ed unico scopo di fare del bene altrui. E seppur sia faticoso, non posso immaginare di non esserci. Tutti in festa vuol dire comunità, comunità vuol dire famiglia!". Tanto lavoro ma anche tanto divertimento: "Ho rinnovato anche quest’anno il mio impegno per la festa. È un bel momento in cui si lavora ma anche ride e scherza ma soprattutto si fa beneficenza per tutte le realtà del paese. Penso che sia molto importante".

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Alcuni momenti con i giovani a lavoro durante i giorni di "Tutti in Festa"
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Alcuni momenti con i giovani a lavoro durante i giorni di "Tutti in Festa"

Tra le varie testimonianze anche quella di un giovane che ha deciso di entrare a far parte del direttivo.
"Tutti in festa è un evento a cui ho partecipato in più fasi, iniziando da piccino andando coi genitori trovandomi con amici e amiche a giocare nel cortile enorme del cascinale, poi diventando parte attiva del volontariato, attraverso il grest del paese, come cameriere in una sorta di scambio di beneficenza e da quel momento è diventato un appuntamento fisso che scandisce il ritmo dell'estate. Dal 2019 ho deciso di entrare a far parte del direttivo per iniziare un cambio generazionale negli aspetti organizzativi imbattendomi nella mole enorme di lavori dietro le quinte. Tuttavia, la fatica è ripagata dalla soddisfazione di vedere l'evento in attività in quei 4 giorni che rappresentano un bel momento della comunità grazie alle persone partecipanti e per la comunità grazie alla beneficenza che ne risulterà".
Un’occasione anche per dare il buon esempio tipico del volontariato.
"La nostra festa è sempre stato motivo per tutti di grande divertimento, mi impegno, per quanto mi è possibile, affinché questa festa si realizzi perché credo sia importante che questi valori e tradizioni si tramandino, perché credo nell’importanza del tempo speso insieme e del trasmettere il buon esempio tipico del volontario. Questo spazio rappresenta un momento prezioso in cui tante persone vengono coinvolte ed accolte: dagli anziani che a volte restano soli ai più giovani ai quali spesso manca l’opportunità per divertirsi in compagnia. Anche se il fine ultimo è quello della beneficenza, il fine, che secondo me viene prima, è quello della solidarietà intesa tempo che ognuno di noi decide di impegnare per condividere e collaborare con gli altri. Per tutti questi motivi e perché la festa è un’occasione unica per tutti nel nostro piccolo paese faccio quel che posso perché si possa continuare a fare".

Save the date 2024

Ora che avete compreso quali sono i sentimenti, le emozioni, i progetti e le persone che fanno di Tutti in Festa molto più di una festa non mancate alla 31esima edizione che prenderà il via dal 25 al 28 luglio. Giovedì sera “bollicine - cover band”, venerdì “all you can beat” con dj Niko, sabato “Roberto Tagliani Orchestra” e l’ultima serata, quella di domenica, “Felice Piazza e Niurka Proenza”. Cucina squisita e pista da ballo nuova di zecca. Non mancate.
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