Adro

Serve una perizia tecnica per decidere le sorti dell’asilo

Il Tar ha designato un consulente e ha sospeso gli effetti dell'ordinanza del Comune fino all'11 novembre. Ma la Giunta già pianifica lo "sfratto".

Serve una perizia tecnica per decidere le sorti dell’asilo
Sebino e Franciacorta, 26 Settembre 2020 ore 09:24

E’ stata emessa venerdì 25 settembre l’ordinanza nel giudizio introdotto con il ricorso promosso dalla Fondazione asilo infantile La Vittoria, supportata dalla Adasm Fism di Brescia, contro il Comune di Adro. Per decidere le sorti della storica materna servirà una consulenza tecnica. Tutto resta in sospeso fino alla prossima udienza, fissata l’11 novembre, ma intanto la Giunta ha già messo nero su bianco l’intenzione di “sfrattare” l’asilo.

Serve una perizia tecnica per decidere

Lo storico ente adrense chiede l’annullamento, previa sospensione, dell’ordinanza sindacale emessa il 31 agosto, che dispone il rilascio dei locali di via Castello 12 e diffida dall’inizio dell’attività dall’1 settembre. Il Tar ha ripercorso l’iter che ha fatto scattare l’ordinanza del Comune, legata alla presunta elevata vulnerabilità sismica dell’edificio. “La decisione era stata preceduta nei mesi anteriori da una complessa e infruttuosa trattativa tra il Comune e la Fondazione per giungere al trasferimento degli alunni presso una nuova struttura comunale – si legge – Nel corso della trattativa, non era mai stata presa in considerazione la vulnerabilità sismica dell’edificio. Solo da ultimo, il 26 agosto, dopo la definitiva risposta negativa della Fondazione, nell’edificio si è svolto un sopralluogo”. Nel provvedimento si rammenta che alla perizia del Comune si contrappone un’altra perizia, dall’esito contrapposto, redatta da un esperto della Fondazione e si ricorda che, in base alle stime di Regione Lombardia, lo stabile di via Castello ha un indice di resistenza sismica migliore di palazzo comunale, casa di riposo e biblioteca. Per questo il 2 settembre, ai fini di non impedire l’avvio dell’attività scolastica, il Tar aveva emesso un decreto che sospendeva l’efficacia dell’ordinanza del Comune. “Il Collegio ritiene che solo disponendo una consulenza tecnica la controversia possa trovare adeguata soluzione”, si legge ancora nel provvedimento del Tar, che ha designato un consulente tecnico d’ufficio. “La successiva udienza camerale per la prosecuzione della fase cautelare è fissata per il giorno 11 novembre 2020; fino a tale data è confermata la sospensione disposta con il decreto monocratico del 2 settembre; è dunque nella facoltà della Fondazione ricorrente continuare a utilizzare in tale intervallo l’edificio de quo”.

La Giunta vuole affidare l’edificio a un’associazione

Mentre tutto resta sospeso fino all’11 novembre, il nuovo colpo di scena nell’intricata vicenda è arrivato con la delibera di Giunta del 21 settembre,  che approva un atto di indirizzo finalizzato a predisporre tutta la documentazione necessaria per la concessione dei locali di via Castello, attualmente in uso alla Vittoria, all’associazione Luna onlus. In realtà l’atto d’indirizzo era stato già approvato il 17 settembre, ma tale delibera era stata revocata per “per mero errore materiale” nel testo della stessa. In estrema sintesi, secondo il Comune, “la fondazione asilo infantile La Vittoria ad oggi occupa l’immobile, senza titolo, a seguito di violazione dei sigilli apposti all’Amministrazione comunale su indicazione del prefetto”. La Giunta, perciò, è favorevole all’assegnazione di tali spazi (obbligatorio sarà il passaggio in Consiglio comunale) all’associazione Luna onlus, che ha fatto richiesta di una sede ed è stata fondata da genitori con figli autistici e sindromi correlate. L’effettiva assegnazione degli spazi è subordinata “agli adeguamenti strutturali necessari per la messa a norma” e “all’esito del ricorso al Tar”. E’ dunque palese che, anche qualora il Tribunale amministrativo ritenga l’edificio non vulnerabile sismicamente, la sopravvivenza della Fondazione La Vittoria nella sua sede storica resta a rischio.

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