La storia

Rsa addio: «svenduti» i 42 accreditamenti alla spa Sereni Orizzonti, contraria l’Amministrazione

La struttura di Seniga versa in difficoltà tanto che da mesi si cercano soluzioni efficaci per risollevare le sue sorti

Rsa addio: «svenduti» i 42 accreditamenti  alla spa Sereni Orizzonti, contraria l’Amministrazione
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Rsa di Seniga, addio: «svenduti» i 42 accreditamenti alla spa Sereni Orizzonti. L'intervento del sindaco di Seniga Elena Ferrari in coda all’Ordine del giorno nel Consiglio comunale di giovedì 19 dicembre è stato come un fulmine a ciel sereno.

Al centro la gestione della Casa di riposo

Un servizio storico, che ha affrontato e sta affrontando molte difficoltà, come del resto tutte le strutture di questo genere. Il presidente Gianni Filiberti assicura che il suo lavoro e quello del Consiglio d’Amministrazione hanno come fine ultimo il benessere della struttura e quindi dei suoi ospiti, ma Amministrazione e primo cittadino sono di altro avviso come scritto nel documento da loro redatto, letto in Consiglio comunale e quindi consegnato all’ufficialità degli atti.

Il documento letto in Consiglio comunale

"Al momento del nostro insediamento – si legge nel documento - erano appena stati nominati dall’allora Sindaco Boldori, 3 dei 5 consiglieri previsti dallo statuto della Rsa, tra i quali già era stato eletto Presidente il signor Filiberti Giovanni. Questa amministrazione ha provveduto a completare le cariche".

Nei cinque anni di amministrazione Ferrari molti sono stati gli incontri tra Amministrazione e Filiberti, specialmente nei momenti più bui, come durante la scorsa primavera quando Filiberti ha chiesto d’incontrare l’Amministrazione per sottoporre un progetto per risollevare la difficile situazione finanziaria chiedendo per questo la conferma della sua carica e del resto del Cda. Lo stesso avviene ad aprile 2024 quando il Presidente Filiberti ha chiesto un ennesimo incontro ed ha presentato, assieme al dottor Massa di Gottolengo, un progetto volto a risolvere la situazione finanziaria difficile in cui versava la Fondazione. Contestualmente ha espressamente chiesto la continuità della carica sua e del resto del cda proprio in funzione del proseguimento del progetto.

"Personalmente, in quella sede, ho esposto la linea che era stata prevista in materia di nomine, ma il Presidente Filiberti ha espresso il timore che, nell’eventualità di un cambio di amministrazione con un conseguente ipotetico rinnovo del cda della Fondazione, non si aveva la certezza di poter perfezionare il progetto che si stava delineando - ha sottolineato Ferrari - In seguito all’incontro di cui sopra, verbalmente, il presidente ha sollecitato più volte il rinnovo delle cariche. A tal fine, con nota Prot. 2936/2024 del 20/5 il Dr.Calini, revisore dei conti, auspicava “una continuità amministrativa che permetta la spedita prosecuzione delle iniziative in corso relativamente all’operazione straordinaria avviata”. Pertanto, in data 23 Maggio 2024, con decreti dal nr 2 al nr 6, ho provveduto a rinominare tutti i componenti del cda della Fondazione Nobile Annibale Maggi Via, specificando che tali cariche erano confermate in funzione della “continuità dell’operazione straordinaria in atto”. Con delibera nr. 19 del 6 Agosto 2024 - Valutazione proposte di collaborazioni fra la Fondazione e Comune di Pavone del Mella e Sereni Orizzonti o con la Fondazione Cami Alberini di Gottolengo, il cda della rsa deliberava di dare continuità alla proposta della Fondazione Cami Albertini, visti anche il parere dell’avvocato Orizio e del revisore Calini, riportati in delibera".

Tra progetti nuovi e accantonati

"In data 29 Agosto una delegazione di Seniga formata dal Presidente, una dipendente della Fondazione N.A.M., Sindaco e Vice Sindaco di Seniga assieme a rappresentanti della RSA e del Comune di Gottolengo, ha avuto un incontro con il Direttore di Ats dottor Sileo e il consigliere Regionale Tironi per illustrare il progetto deliberato e pianificare anche il futuro della struttura di Seniga. In quella sede si è raccolto il parere favorevole sia di ATS che di Regione Lombardia per il progetto avviato, nonché assicurazioni in merito alla continuità dell’utilizzo dell’immobile di Seniga - ancora si legge nel documento - nel mese di ottobre il Presidente Filiberti ha comunicato l’impossibilità di proseguire nel progetto già approvato ma, avendo nuovi contatti, chiedeva all’amministrazione consulenza al fine di mettere le basi per edificare sul territorio una nuova struttura adatta ad accogliere almeno il doppio degli ospiti attualmente in carico alla rsa. L’emergenza legata ai gravi problemi finanziari della Fondazione imponeva urgenza. Sono state avviate immediatamente verifiche tecniche, contatti con vari proprietari e un incontro anche con l’urbanista del Comune per identificare l’ubicazione più idonea consentita dalle regole del PGT di Seniga. Si è quindi identificato il terreno, la proprietà ha dato disponibilità alla vendita ed del risultato è stato informato al Presidente Filiberti. Di contro lo stesso comunicava che accantonava anche l’ennesimo progetto, poiché erano stati ripresi i contatti con il Sindaco di Pavone del Mella che riproponeva la soluzione già a suo tempo non ritenuta percorribile dalle perizie allegate alla delibera assunta ad Agosto. La proposta avrebbe previsto un contributo straordinario da parte del Comune di Pavone, la vendita alla ditta Sereni Orizzonti spa dei 42 accreditamenti presso la Regione e la conseguente costruzione di una nuova rsa sul territorio di Pavone del Mella. In diversi incontri con il Presidente si è spiegato in ogni modo che il valore proposto dalla ditta acquirente non era congruo (circa 40mila euro a posto accreditato contro un valore effettivo quasi del doppio), prefigurando pertanto una svendita ma, soprattutto, ad una spa, azienda a scopo di lucro, sovvertendo le intenzioni di tutti i benefattori i cui slanci filantropici erano destinati all’intera comunità di Seniga e non all’interesse di singoli. In virtù del fatto che l’amministrazione era sempre stata al fianco del Presidente Filiberti nelle trattative fino ad allora intavolate e fatta partecipe delle considerazioni che ne derivavano, in data 2 dicembre, con pec, si chiedeva alla rsa documentazione relativa al progetto “Pavone-Sereni Orizzonti”; la risposta ottenuta dal Direttore è stata negativa perché “tale documentazione era sottoposta a vincolo di segretezza”. In data 4 dicembre, con pec rivolta a tutti i consiglieri ed al Presidente, si ricordava la motivazione precisa della conferma delle loro nomine, già sopra esposta, la necessità di operare nell’interesse del proprio paese e la responsabilità personale che derivava dall’eventuale scelta fatta. Nonostante questo estremo intervento la maggioranza del Consiglio ha deliberato di accettare la proposta portata dal Comune di Pavone del Mella, avviando di fatto la svendita della ricchezza della nostra rsa (i 42 posti accreditati) ad una azienda che ha scopo di lucro e che svolgerà la propria attività in un paese che non sarà Seniga. Tutte le argomentazioni portate, volte a salvaguardare una realtà storica importante, una ricchezza costruita nel tempo da benefattori senighesi, non sono valse a nulla. Il Sindaco, il Vice Sindaco e l’Assessore, che si sono spesi personalmente negli ultimi tempi nella discussione affinché si giungesse ad un esito positivo dell’operazione, si dissociano fermamente dalla scelta fatta dai vertici della Fondazione Nobile Annibale Maggi Via; nella consapevolezza di aver operato con impegno, correttezza e nel confine delle proprie competenze esprimono grande rammarico per la scelta finale di amministratori e di un direttore che non hanno agito nell’interesse dell’ente rappresentato ma hanno fatto prevalere le convenienze di terzi", si conclude così il documento.

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