il dramma

Roccafranca, cade dal cofano dell’auto e muore a 23 anni: “Un bravissimo ragazzo, ci stringiamo alla famiglia”

Il dolore della comunità, che ricorda il 23enne. Sulla salma è stata disposta l'autopsia: l'amico al volante è indagato per omicidio stradale

Roccafranca, cade dal cofano dell’auto e muore a 23 anni: “Un bravissimo ragazzo, ci stringiamo alla famiglia”

Un gioco, non doveva essere null’altro. Uno scherzo alla fine di una serata trascorsa in compagnia che, nel giro di pochi istanti, ha congelato le risate sul volto di un gruppo di amici, trasformando la serenità in paura, poi dolore. Quando Pio Domenico Fazzolari è caduto dal cofano di un’auto in corsa, ha picchiato la testa sull’asfalto ed è morto. Aveva solo 23 anni. E così il giovane alla guida, ora indagato per omicidio stradale.

La tragedia

E’ la stretta cronaca del dramma  che lunedì sera, di pochissimo, ha superato il quartiere residenziale di via Michelangelo e svegliato l’intera Roccafranca, dove la vittima viveva. Il perché, l’incredulità, il “come è possibile”, sono racchiusi nella ricostruzione effettuata dai carabinieri della compagnia di Chiari, giunti sul posto per i rilievi e per chiarire i contorni di una tragedia assurda: non c’è altro termine per definirla. Pio Domenico è morto davanti a casa, dove l’amico lo aveva lasciato dopo aver trascorso la serata assieme ad altri due compagni di uscite che dovevano recuperare le rispettive auto.

Nei momenti dei saluti è maturato lo scherzo. Il 23enne è salito sul cofano dell’auto e si è aggrappato alla carrozzeria. L’amico ha schiacciato l’acceleratore. Tra il prima, quando il 23enne rideva e scherzava, e il dopo, con lui esanime, passano pochi secondi, massimo venti metri. Il conducente frena. Pio Domenico perde l’equilibrio e cade. Sbatte la testa e l’urto, violentissimo, non gli lascia scampo. Il tutto sotto gli occhi sbigottiti degli amici, che hanno subito chiamato i soccorsi. Erano circa le 23. Sul posto sono intervenuti i soccorritori di Roccafranca e l’automedica da Orzinuovi, che hanno tentato invano di rianimare il giovane. Per lui non c’è stato nulla da fare. Il suo cuore ha smesso di battere sotto gli occhi degli amici, con cui assieme aveva frequentato l’istituto Cossali, dei genitori e della nonna, accorsi fuori casa dopo aver sentito le urla e il rumore delle ambulanze.

L’amico indagato per omicidio stradale

La tragedia richiama quanto accaduto a Esine nel settembre 2025: all’epoca un ragazzo, sempre di 23 anni, aveva riportato lesioni gravissime dopo essere caduto dal cofano di un’auto in movimento. La stessa dinamica che ha coinvolto il giovane di Roccafranca, ma a lui è costata la vita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Rudiano, al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha disposto l’autopsia per i prossimi giorni.

Poi c’è il dramma nel dramma: quello dell’amico alla guida, un coetaneo di Azzano Mella, nei cui confronti come da prassi è stato aperto un fascicolo per omicidio stradale. Ma non si è esclude che, viste le circostanze ed escludendo aggravanti, il reato possa essere derubricato a omicidio colposo.

Il dolore della comunità di Roccafranca

Resta, nel frattempo, il dolore di una comunità dove Pio Domenico Fazzolari, classe 2003, era conosciuto e benvoluto, così come la sua famiglia: i genitori e la sorella maggiore, che ora vive lontano da casa con la sua famiglia.

“Era un ragazzo bravissimo sotto ogni punto di vista”, ricorda il sindaco Marco Franzelli, che già in serata è intervenuto sul luogo della tragedia. Dalle sue parole emerge l’immagine di un ragazzo tranquillo ed educato, in passato impegnato nella banda cittadina, figlio di una famiglia semplice e riservata, benvoluta nella comunità, ora sprofondata nel lutto.

Una fatalità tragica e inspiegabile. “Era un ragazzo bravissimo sotto ogni punto di vista. Aveva svolto attività nella banda musicale, era un ragazzo tranquillo ed educato. Una famiglia semplice, discreta e riservata, mai coinvolta in situazioni problematiche. È una tragedia che ha colpito nel profondo tutti e ha visibilmente scioccato i suoi amici. Per la famiglia, la mamma Mara, il papà Emiliano e la sorella Mary, è qualcosa di completamente assurdo, a cui non si riesce a dare una ragione. Ci stiamo stringendo attorno alla famiglia come Comune e come parrocchia”.