Riabilitazione di Leno, il reparto rimane ma sono partite le lettere di licenziamento

A breve si saprà chi sarà il nuovo privato a gestire (in collaborazione con Asst Garda) il reparto di riabilitazione.

Riabilitazione di Leno, il reparto rimane ma sono partite le lettere di licenziamento
Bassa, 30 Novembre 2018 ore 09:53

La buona notizia è che il reparto di riabilitazione di Leno rimane al suo posto ma la cattiva notizia è che 12 persone verranno licenziate dalla Dominato Leonessa Sanità.

Licenziamenti

A nulla è valsa la protesta della scorsa settimana davanti all'Ospedale di Leno, quando ancora i lavoratori non sapevano cosa sarebbe stato del loro futuro. I lavoratori chiedevano di conoscere il proprio futuro dopo che la Dominato Leonessa sanità, dopo 12 anni di sperimentazione pubblico (Asst Garda) e privato, aveva deciso di non proseguire e terminare la collaborazione al 31 dicembre 2018

Ieri, 29 novembre, sono partite le lettere di licenziamento per i dipendenti.

La ricerca di un nuovo privato che collabori con Asst Garda

Sebbene la situazione per i dipendenti sia critica i 50 posti letto del reparto riabilitazione dell'Ospedale di Leno rimangono visto che l'Asst Garda sta ultimando le procedure per trovare un nuovo cogestore dal primo gennaio 2019.

Sono 12 le manifestazioni di interesse pervenute in seguito all’avviso esplorativo, emesso lo scorso 22 novembre, finalizzato all’individuazione di operatori economici interessati all’affidamento del servizio di assistenza medica, infermieristica e di supporto per la Riabilitazione di Leno che ASST Garda tornerà a gestire direttamente dal prossimo 1 gennaio.

Oggi, 30 novembre, ASST del Garda invierà tramite pec ai 12 operatori interessati la lettera di invito, il capitolato di gara nel quale verranno descritti i dettagli tecnici del servizio richiesto sulla scorta del quale dovranno essere redatte le offerte da trasmettere entro 10 giorni.

ASST del Garda aggiudicherà il servizio tramite delibera entro metà dicembre. La durata dell’accordo sarà di 12 mesi per un importo complessivo di 2.700.000 euro.

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