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ARTE & TERRITORIO

Quando arte e natura si incontrano: alla scoperta dell’anima materica di Elisa Martinelli

Unisce l’arte al desgin, rendendo gli spazi unici. Lei è Elisa Martinelli, professionista poliedrica che trasforma materiali inconsueti e poco conosciuti in opere ricche di personalità e significato.

Quando arte e natura si incontrano: alla scoperta dell’anima materica di Elisa Martinelli
Cronaca Bassa, 24 Aprile 2021 ore 11:36

“Dipingevo in pausa pranzo ma a un certo punto l’urgenza di esprimermi in maniera più personale e profonda era diventata un’urgenza” ha spiegato l’artista.

Quando arte e natura si incontrano: alla scoperta dell’anima materica di Elisa Martinelli

Ha sempre avuto le idee chiare Elisa Martinelli: da grande avrebbe fatto l’artista.
Classe 1989 la sua vicinanza all’arte la accompagna sin da quando era bambina e affiancata dallo zio scultore dipingeva a olio. Da lì la pittura è sempre stata una fedele compagna, all’inizio come passatempo poi come modo per sfogare le proprie sensazioni.

Dopo gli Studi all’Accademia delle Belle Arti di Santa Giulia a Brescia, fonda “Amarte”, il suo brand che racchiude l’attività di artista e interior designer. La proposta è emblematica quanto il nome scelto, che deriva dalla crasi di amare l’arte ma significa anche “amarti” in spagnolo e, coincidenza vuole, contiene le iniziali di Elisa.

Oggi, quindi, progetta spazi focalizzandosi sulle esigenze e l’indole di chi li vive, credendo che siano “i dettagli a fare la differenza”.

Le opere materiche di Elisa “Amarte” Martinelli

Richiamata dall’arte astratta materica, Elisa ha spiegato cosa la affascina di questa tecnica:”Non consente la replica e la standardizzazione. È la relazione con il committente che crea l’opera: ognuno nell’astratto vede ciò che vuole ed è l’aspetto che mi piace di più. Questo è anche il motivo per cui i miei lavori non hanno un titolo: il valore aggiunto è la loro unicità”.

Tra i materiali preferiti il polistirene, ma anche cemento, sughero e reti metalliche sono tra i protagonisti.
Dagli elementi architettonici alle sculture, Martinelli sperimenta molto: a ispirarla innanzitutto i sopralluoghi e la natura.

L’articolo completo nell’edizione di ChiariWeek in edicola questa settimana.

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