IL PROGETTO

Ospitaletto avrà un nuovo Palazzetto dello sport

Approdato nell'ultimo Consiglio e inserito nel programma triennale dei lavori pubblici 2020/2022, il palazzetto sarà collocato in adiacenza al Centro Sportivo esistente di via Leopardi.

Ospitaletto avrà un nuovo Palazzetto dello sport
Bassa, 21 Ottobre 2020 ore 17:41

Ospitaletto avrà un nuovo Palazzetto dello sport. Sorgerà qui, tra le polemiche, l’importante opera dal valore di 4 milioni di euro.

Ospitaletto avrà un nuovo Palazzetto dello sport

Sport a Ospitaletto. Un binomio da sempre vissuto e testimoniato dalle numerose società e attività sportive agonistiche e non, sostenute da un’Amministrazione sensibile a questo aspetto della vita dei cittadini e che intende lo sport come valore di coesione sociale e di promozione della persona.

Prima il rifacimento del campo in erba sintetica del rugby e del calcio, poi il ripristino del centro tennis, la ristrutturazione del pala Borghetti, gli interventi a breve per campo da calcio in erba sintetica dell’oratorio, palestra di via Serlini, il bocciodromo e infine il centro natatorio in fase avanzata.

Ora tocca al nuovo Palazzo dello Sport che per volontà dell’Amministrazione sarà adeguatamente dimensionato, circa 800 posti, sia per lo spazio di gioco che per lo spazio dei servizi a supporto all’attività agonistica in modo da essere ospitare per la Pallavolo fino a partite nazionali della serie A2 e per il Basket fino a partite nazionali di Livello Silver 1, oltre che predisposto anche per grandi eventi.

Approdato nel Consiglio di ieri, martedì 20, e inserito nel programma triennale dei lavori pubblici 2020/2022 dopo l’approvazione dello studio di fattibilità, andrà a collocarsi a nord del paese in adiacenza del centro esistente di via Leopardi, utilizzando una parte degli oneri di urbanizzazione derivanti dal piano attuativo per l’insediamento del polo logistico di Esselunga per un valore complessivo dell’opera pari a 4 milioni di euro.

L’area è inserita nel piano servizi del PGT e il procedimento sarà predisposto con il supporto di SEVAT scrl – società pubblica, con contratto di Committenza Ausiliaria.

Servizi migliori

Per il sindaco Giovanni Battista Sarnico: “Con il palazzo dello sport gli investimenti nello sport raggiungono l’importo lavori di circa 12 milioni di euro nel corso degli ultimi anni. L’obiettivo è consegnare alla comunità strutture che garantiranno i migliori servizi per i prossimi trent’anni”.

L’opera pubblica sarà infatti realizzata in legno e mattone, con un esterno di lamiera metallica zincata e vetro trasparente. Verranno utilizzati i migliori materiali e le più moderne tecnologie costruttive che garantiranno altissimi parametri di ecosostenibilità e sicurezza.

Dalla minoranza

Ma il progetto non ha messo d’accordo tutti: dai banchi della minoranza, durante il Consiglio, sono emerse diverse perplessità.

“Il progetto del nuovo Palazzetto dello Sport ci lascia moltissimi dubbi – si legge nella
nota stampa del gruppo consiliare ‘Riprendiamoci Ospitaletto’ – A prima vista colpisce il lato estetico, che è sicuramente soggettivo, ma su cui vogliamo dire la nostra: per noi il progetto è brutto, spento, triste. Sembra un incrocio tra un vecchio casermone in stile sovietico, una chiesa ‘moderna’ e una stalla”.

“In secondo luogo, vista la destinazione che si vuole dare al palazzetto, ovvero per il basket e il
volley, ci chiediamo perché l’amministrazione comunale non abbia coinvolto le rispettive
società locali, quantomeno ascoltate per eventuali consigli e suggerimenti” hanno proseguito i consiglieri Matteo Totò e Cristina Martinelli.

Il gruppo ha espresso quindi ulteriori considerazioni:

  1. “Ci si sarebbe accorti, ad esempio per il basket, che non esistono ‘partite nazionali di livello silver
    1’ come scritto nella relazione di progetto, bensì – secondo il regolamento della FIP (Federazione
    Italiana Pallacanestro) esistono ‘impianti di livello silver’ suddivisi in ‘silver 1’ e ‘silver 2’ in funzione
    della loro capienza, mentre le competizioni sono suddivise in 3 livelli i cui primi 2 sono soggetti ad
    approvazione della FIBA (Fédération Internationale de Basketball Amateur)”
  2. “Ci si sarebbe accorti, ad esempio per il volley, che se le partite dovessero svolgersi in particolari orari di luce del giorno con ampie finestrature predisposte su un lato lungo del campo il sole
    potrebbe abbagliare i giocatori rendendo difficoltoso il gioco”
  3. “Ci si sarebbe accorti, parlando con il pubblico che frequenta il già esistente Palaborghetti, che lo
    stesso è uno dei palazzetti più apprezzati in quanto le tribune sono disposte su entrambi i lati
    lunghi del campo, a differenza di questo progetto che ha un’unica grande e lunga tribuna”I consiglieri hanno poi rincarato la dose sottolineando come «un palazzetto come questo risulta troppo dispendioso e di difficile gestione economica: sarebbe stato più intelligente studiare un progetto con soluzioni modulari, oppure mantenere il Palaborghetti come punto di riferimento e realizzare due o tre piccole palestre per gli allenamenti e la preparazione sportiva non solo di basket e volley, ma anche di altre discipline presenti a Ospitaletto».

“Riprendiamoci Ospitaletto” ha concluso ponendosi degli interrogativi circa le concessioni:”Per quanto attiene l’esproprio delle aree necessarie alla realizzazione del palazzetto l’Amministrazione è a conoscenza del fatto che la particella n° 511 è stata ceduta circa 10 giorni fa ad Autostrade Centropadane (si presume per la realizzazione del collegamento autostradale Valtrompia/Ospitaletto sul tracciato dell’attuale SP19)? Tale cessione non potrebbe comportare una modifica o un annullamento del progetto? L’atto che è stato votato in consiglio era quindi valido?”.

Il sindaco

In merito alle note di “Riprendiamoci Ospitaletto” Sarnico è stato incisivo:”Sono terminati gli argomenti; questo è l’unico motivo delle polemiche.
Nel 2017 fu la stessa minoranza a proporre di costruire il palazzo dello sport al posto del centro natatorio di via Leopardi, oltre a chiedere la riqualificazione degli impianti sportivi, finanziata e programmata per tempo dall’Amministrazione comunale”.

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