Cronaca
Il giorno dell'addio

L'ultimo saluto a Daniele Goffi: "Una morte che lascia senza parole"

Numerose le persone presenti, tra loro tanti amici e compagni di basket.

L'ultimo saluto a Daniele Goffi: "Una morte che lascia senza parole"
Cronaca Oglio, 13 Luglio 2022 ore 17:48

L'ennesima vittima della strada, una vita spezzata troppo presto. Ci sono molti modi per definire il dolore che ha colpito una famiglia e l'intera comunità di Urago D'Oglio, ma tutti portano a un unica triste verità: Daniele Goffi, 15 anni, non c'è più. La sua vita si è spezzata sull'asfalto la notte tra sabato e domenica, quando è stato investito da un'automobile stava percorrendo a piedi la sp2 di ritorno dalla Notte Bianca di Rudiano. Decine e decine di persone, parenti, amici, i compagni del basket, lo sport che amava, questo pomeriggio (mercoledì 13 luglio 2022) si sono strette a mamma Rosalia, papà Mauro e alla sorella Alessia per salutare per l'ultima volta il giovane "l'anima della famiglia", ha detto la sorella; "clamorosamente un bravo ragazzo", ha aggiunto l'allenatore; un adolescente con tanti sogni, tanti progetti, che ora vivrà nei ricordi di chi gli ha voluto bene.

Toccanti parole

A celebrare la Messa è stato il parroco don Vincenzo Arici: accanto a lui il anche il parroco di Castelcovati, don Jordan Coraglia. Davanti, in una chiesa gremita, incapace di contenere la folla accorsa, tantissime persone unite nel dolore di una morte senza un perchè.

"Siamo qui riuniti per celebrare la morte di una giovane vita: la nostra Chiesa si rivela insufficiente a contenerci tutti, è l'immagine visibile di tutti quei sentimenti, tutte quelle domande e tutte quelle parole che ci portiamo dentro e che sono impossibili da contenere all'interno del nostro cuore. La falce della morte si è abbattuta sulla nostra comunità negli ultimi giorni in modo molto violento portando una giovane vita nel modo più crudele lasciandoci senza parole un po' perché non sappiamo cosa dire e un po' perché forse ne abbiamo sentite troppe e desideriamo un po' di silenzio e un po' perché vorremmo ascoltare parole che possano infonderci un po' di forza, un po' di coraggio e che, in un certo senso potrebbero rispondere a tutte quelle domande che ci portiamo dentro - ha commentato il parroco - Le stesse domande che si pongono i familiari e noi presenti ma anche quelle nella mente di chi quella sera era alla guida dell'autovettura, che molte volte aveva percorso quella strada e che oggi soffre insieme a noi. Vorremmo sentire risposte a queste domande ma vi deluderò, non vi darò parole che possano rispondere a queste domande perché davanti alla morte e in modo particolare a questa morte, anch'io sono come voi, uguale cioè senza parole".

Non sono mancati i ricordi, affidati a una lettera risuonata in tutta la chiesa. Ma già bastavano le lacrime negli occhi di tutti per testimoniare il segno profondo che questa tragedia ha lasciato, ma anche l'affetto verso Daniele. Quello che forse, piano piano, aiuterà a lenire la sofferenza.

Parole cariche di amore, lette da una cugina.

"Piccolo Daniele sei arrivato in punta di piedi e silenziosamente nella nostra famiglia chiassosa. Sei sempre stato taciturno e tranquillo ma un attento osservatore ed era difficile per te esprimerti davanti alla nostra esuberanza e, nello stesso modo, sei andato via, senza fare rumore. Ci ha colpito la tua grande voglia di pianificare, di progettare e di pensare in grande cosa difficile da vedere in un ragazzo della tua età. Che la tua anima pura possa continuare a sognare e a volare nella pace di Dio. Mauro, Rosalia, Alessia che Dio vi doni la forza di continuare a sognare nel ricordo del vostro angelo Daniele".

L'investitore "devastato dalla situazione". Presto la ciclabile sulla via

La morte di Daniele Goffi è una tragedia che ha spezzato non una, ma due famiglie. Chiuso nel dolore, il 23enne che ha investito il giovane rudianese non ha rilasciato alcuna dichiarazione: "É sotto shock, questa per lui è una situazione devastante", sono state le uniche parole del suo legale, l'avvocato Sonia Masserdotti.

Poche parole anche quelle del primo cittadino Gianluigi Brugali e della sua Amministrazione, che ha preferito non commentare unendosi al lutto della famiglia Goffi, assicurando però che presto sulla via, dove la sera di Pasquetta era stato investito e ucciso un 77enne,  cominceranno i lavori per la costruzione di una pista ciclopedonale.

"É un progetto che è già in programma, ma è stato inevitabilmente rallentato dalla pandemia che ha caratterizzato gli ultimi due anni e dalla necessità di reperire fondi e risorse (in questo casa l'opera sarà finanziata dalla Regione) per non pesare sul cittadino - ha spiegato il sindaco -  La pista ciclopedonale collegherà  la zona industriale di Rudiano all'ultimo tratto di Urago D'Oglio, passando sotto il cavalcavia della Brebemi, ma è nostra intenzione  proseguire fino alla rotonda dopo il cimitero (che comprende il tratto dove è stato investito Daniele Goffi, ndr) per mettere tutto in sicurezza".

Quanto all'illuminazione "era già stata sistemata qualche anno fa, ma approfitteremo dei lavori di riqualificazione del centro sportivo per integrare i punti luce mancanti. I lavori, salvo imprevisti, cominceranno dopo l'estate".

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Ultimo saluto a Daniele Goffi
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