la protesta

Lavoratori e sindacati di nuovo in piazza a sostegno dei contadini indiani

La manifestazione organizzata da Slai Cobas è in programma per domani alle 14.30 a Brescia.

Lavoratori e sindacati di nuovo in piazza a sostegno dei contadini indiani
Cronaca Brescia, 13 Febbraio 2021 ore 15:51

"Facciamo sentire ai contadini indiani la nostra solidarietà internazionalista". Con questo slogan il sindacato di classe Slai Cobas ha indetto una nuova manifestazione in piazza Rovetta a Brescia per far sentire agli agricoltori dell’India il sostegno da parte dei connazionali bresciani e non solo.

Lavoratori e sindacati di nuovo in piazza a sostegno dei contadini indiani

L’appuntamento è per domani, domenica, alle 14.30 e il sindacato si attende diversi giovani e lavoratori provenienti da tutta la provincia, che faranno sentire la propria voce contro il Governo di Narendra Modi.

"Uno degli obiettivi della manifestazione è realizzare una presenza popolare, mossa dalle precedenti manifestazioni cui hanno partecipato lavoratori e giovani - ha spiegato Sergio Caprini, referente dello Slai Cobas - Dopo il 26 gennaio i farmers indiani si sono trovati davanti a interrogativi che hanno impegnato l'intero movimento: forme nuove di lotta, un’unità tra contadini e operai che sta avanzando e si sta realizzando in diverse forme. In risposta alle repressione del Governo Modi c'è stato un blocco stradale che ha praticamente paralizzato Nuova Delhi. Il Governo promette una menzognera revisione o una sospensione della legge, ma i contadini continuano per l'abolizione. Noi vogliamo essere la voce dei contadini, amplificando la loro denuncia".

La ribellione dei contadini in India

Dallo sciopero di 250 milioni di lavoratori del 26 novembre, alla ribellione dei contadini accampati in assedio a Nuova Delhi da quasi due mesi nonostante le condizioni climatiche avverse e la repressione del Governo, la protesta degli agricoltori indiani (uomini e donne) è una delle più grandi del Paese degli ultimi tempi.In centinaia di migliaia si sono accampati alle porte della città per far valere i propri diritti e far sentire la propria voce al Governo che, nel mese di settembre, ha approvato nuove norme sull'agricoltura, che andrebbero a colpire i piccoli proprietari terrieri e a favorire, invece, le grandi società.

Le tre leggi sull’agricoltura stanno ottenendo una forte opposizione, tanto che, in ogni Stato del Mondo, in questi giorni si assiste a manifestazioni di protesta e scioperi a sostegno dei connazionali. La libertà di vendere e acquistare i prodotti agricoli senza vincoli di prezzo e non più solo sui mercati regolamentati dallo Stato, ma anche trattando coi privati, è il punto che incute più timore. A beneficiarne dovrebbero essere le società agricole più grandi e i colossi della distribuzione, che potranno imporre prezzi bassi grazie alla loro posizione, e a farne le spese di fatto saranno gli agricoltori più piccoli.

 

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