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La staffetta dell’Aido sulla Via delle Sorelle per unire Brescia e Bergamo con la solidarietà

L'iniziativa nasce in seno al gruppo di Coccaglio e andrà in scena il 4 e 5 agosto. Ma all'appello mancano ancora tanti volontari

La staffetta dell’Aido sulla Via delle Sorelle per unire Brescia e Bergamo con la solidarietà
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Non solo la cultura. A unire Brescia e Bergamo nel loro anno da Capitale (e così per sempre) è un filo che intreccia volontariato, solidarietà, altruismo, una serie di valori etici e sociali che rendono la società a misura di uomo e che l’Aido di Coccaglio porterà con sè il 4 e 5 agosto quando affronterà i 129 chilometri della Via delle Sorelle: una camminata-staffetta, con una terza tappa speciale per celebrare i 50 anni di impegno per la vita.

Aido in marcia sulla Via delle Sorelle

Non è la prima volta che i donatori di organi scendono in strada. La lunga esperienza della Marcia della solidarietà, che per ben 43 edizioni (dal 1975 al 2017) è stato un appuntamento fisso per promuovere l’amore per il prossimo (e la cultura, sì, ma quella del dono) è stato il trampolino di lancio per proiettarsi verso una nuova avventura lungo il percorso-simbolo dell’anno dedicato alle «sorelle» Bergamo e Brescia: l’itinerario è diverso e non ci sarà la canonica fiaccola che apriva la marcia, ma una pergamena, mentre la fiamma della solidarietà brucerà «al sicuro» nel cuore di tutti i partecipanti.

Dopo la Marcia della Pace, che a metà giugno aveva portato a Palazzolo oltre 12mila persone da entrambe le province, ora il serpentone tornerà in pista con i colori dell’Aido. Il cammino, che collega i due capoluoghi, si snoda fra colline, vigneti, borghi e attraversa 34 Comuni di entrambe le province. Due le tappe previste, suddivise in alcuni tratti dove i partecipanti alla staffetta potranno passarsi il testimone. La prima da 64 km con partenza da Brescia (alle 10 del 4 agosto) e arrivo a Paratico (verso le 17), passerà per Collebeato, Cellatica, Concesio, Gussago, Rodengo Saiano, Monticelli Brusati, Iseo, Provaglio, Corte Franca, Adro e Capriolo; la seconda, un po’ più impegnativa, partirà da Sarnico (alle 10 del 5 agosto) e arriverà a Bergamo (verso le 17), toccando Villongo, Credaro, Castelli Calepio, Carobbio, San Paolo D’Argon, Montello, Costa di Mezzate, Bagnatica, Brusaporto, Albano Sant’Alessandro, Scanzorosciate, Villa Serio, Nembro, Alzano Lombardo e Ponteranica.

Una terza tappa speciale

Alle prime due tappe a passo libero, infine, se ne aggiungerà una speciale. Quella da Darfo Boario Terme al tempio del Donatore di Vilminore, in Val di Scalve, dove si terrà una celebrazione solenne in ricordo di tutti i donatori di organi, che il 6 agosto chiuderà marciando la bella iniziativa organizzata in grande stile dall’associazione: un prolungamento di 25 km, con passaggio da Gorzone e Angolo Dezzo.

L’appello: «Ci servono camminatori, marciatori e volontari»

«Come Aido abbiamo molto apprezzato il progetto della Via delle Sorelle e non potevamo non organizzare nulla proprio nell’anno in cui non solo cade Bergamo e Brescia Capitale della Cultura, ma anche i 50 anni di fondazione della nostra realtà» ha spiegato il presidente Lino Lovo, ora al lavoro per «arruolare» i partecipanti. Perché, come in un film, serve anche un cast che si rispetti. «Ad oggi siamo ancora alla ricerca di camminatori e marciatori, di ciclisti che assistano i partecipanti durante il percorso sulle strade trafficate, e di persone automunite che possano aiutare a trasportare i podisti al punti di ritrovo o di pernottamento dopo aver terminato il turno di marcia».
E non solo: l’appello è anche per i volontari che possano aiutare nella distribuzione del materiale informativo o per i servizi logistici, come la preparazione dei pasti. Per tutte le informazioni su percorso, orari e requisiti è comunque possibile contattare il gruppo Aido (335.5477413 o aidococcaglio50@gmail.com), che fornirà il modulo per l’adesione.

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