Incendio alla Tescoma, l’attività potrà riprendere ma resta inagibile una grossa porzione dello stabile andato a fuoco.
L’ordinanza del sindaco Scuri
A nove giorni dal devastante incendio che ha colpito l’azienda Tescoma di Cazzago San Martino, il sindaco Fabrizio Scuri ha firmato un’ordinanza nella giornata di ieri, sabato 10 ottobre, che riassumendo le risultanze delle indagini svolte dai Vigili del Fuoco e dall’Arpa, stabilisce come e con quali tempistiche dovranno essere rimesse in sicurezza le aree interessate.
L’incendio ha interessato una porzione di fabbricato di circa 3700 metri quadrati, porzione che è andata sostanzialmente distrutta. Attualmente si trova ancora sotto sequestro, su disposizione dell’Autorità giudiziaria ed è probabile che per quest’area dello stabile sarà necessaria la demolizione controllata.
Gli interventi antincendio entro un anno
Per quanto riguarda invece le restanti parti della grande azienda manifatturiera, fortunatamente la situazione è ben diversa e non ci sono motivi di sicurezza per impedire la prosecuzione dell’attività industriale. A meno di sorprese, una prossima ulteriore verifica delle strutture dovrebbe poter consentire agli operai di rientrare in sicurezza sul posto di lavoro. L’unica condizione imposta dalle autorità, è la messa in regola dell’impianto antincendio. L’intervento dovrà essere completato in 180 giorni (sei mesi), eventualmente prorogabili di altri sei mesi. Non solo: il sindaco Scuri ha anche disposto che sia avviato “da parte degli uffici comunali competenti, uno specifico procedimento amministrativo volto a definire gli interventi necessari per la corretta rimozione e gestione dei rifiuti derivanti dall’incendio, individuando i soggetti eventualmente obbligati e le relative modalità di attuazione”.
“In seguito al parere dei Vigili del Fuoco e dell’Arpa ho emesso l’ordinanza che consente a Tescoma di riprendere l’attività – ha commentato il primo cittadino – Una volta fatta la verifica della struttura non danneggiata dall’incendio e attivate tutte le misure di sicurezza necessarie, le persone potranno tornare a lavorare. Per quanto possibile, noi ci siamo.”