Cronaca
svolta nelle indagini

Imprenditore ucciso in casa a Grumello: un 22enne ha confessato il delitto

Anselmo Campa, 56 anni, sarebbe stato ucciso da un ragazzo che aveva avuto una relazione con una sua parente. Il giovane è crollato dopo essere stato messo alle strette dai carabinieri.

Imprenditore ucciso in casa a Grumello: un 22enne ha confessato il delitto
Cronaca Sebino e Franciacorta, 24 Aprile 2022 ore 11:29

C'è un fermo per l'omicidio di Anselmo Campa, 56 anni, noto imprenditore di Grumello del Monte, titolare della TTG di Cologne, trovato morto nella serata di  mercoledì 20 aprile 2022, intorno alle  21 nel suo appartamento nella palazzina al civico 56 di via Nembrini del comune bergamasco. Si tratta di un giovane di 22 anni, che ha confessato il delitto dopo essere stato messo alle strette dai Carabinieri.

Imprenditore ucciso nella sua casa di Grumello del Monte

Campa  aveva due figlie e viveva da solo dopo la separazione dalla seconda moglie.  Gli amici  con i quali si era accordato per una partita a bocce non avevano sue notizie da ore e alcuni si sono preoccupati, andando a trovarlo e facendo l'agghiacciante scoperta .Secondo quanto riportato dalle autorità, il corpo era riverso a terra, in una pozza di sangue e con una ferita alla testa.

Una delle prime ipotesi era legata a un furto finito male, ma ben presto le indagini si erano indirizzate nel ristretto ambito familiare e di amici, considerato che quasi nulla era stato asportato e che le condizioni della casa facevano pensare ad un incontro tra la vittima e qualcuno di sua conoscenza.

 L'arresto

Come racconta Prima Treviglio, i militari, dopo aver visionato decine di telecamere di videosorveglianza e sentito le versioni di parenti ed amici del deceduto, nelle ultime 24 ore avevano posto l’attenzione su un ragazzo, 22enne residente a Grumello del Monte, che fino a poco tempo fa aveva avuto un rapporto sentimentale con un familiare della vittima. Sentito per diverse ore il giovane si è sempre più contraddetto rispetto ai suoi spostamenti di quel giorno, cosa che ha portato i militari, coordinati dal magistrato incaricato delle indagini, ad eseguire una perquisizione sul suo posto di lavoro e all’interno della sua abitazione. Nel corso delle operazioni il giovane è crollato, confessando l’omicidio.

A quel punto ha accompagnato gli investigatori in zona boschiva di Castelli Calepio, sulle sponde del fiume Oglio, dove aveva occultato l’arma del delitto (un martello) ed i vestiti utilizzati quella sera e che presentavano ancora evidenti tracce di sangue mentre sul suo luogo di lavoro venivano rinvenuti il portafogli ed il mazzo di chiavi dell’abitazione della vittima, nonché dei pantaloni utilizzati per la fuga dopo il fatto.
Preso atto di quanto accertato dagli investigatori, il Pubblico Ministero ha dunque emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti del 22enne, che verrà condotto al carcere di Bergamo.

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