Cronaca
Il caso

Il sindaco di Rovato ha ritirato le dimissioni

Pochi istanti fa ha pubblicato sulla sua pagina Facebook la lettera protocollata in Municipio, indirizzata al segretario e al Consiglio comunale.

Il sindaco di Rovato ha ritirato le dimissioni
Cronaca Sebino e Franciacorta, 08 Dicembre 2021 ore 18:54

Ritiro dimissioni dalla carica di sindaco della città di Rovato. Questo l'oggetto della lettera protocollata oggi, mercoledì 8 dicembre, dal primo cittadino di Rovato Tiziano Belotti. A sei giorni di distanza dal documento datato 2 dicembre, un vero colpo di scena che aveva fatto tremare l'Amministrazione rovatese (innescato dall'atto di costituzione in mora della Corte dei conti pervenuto agli amministratori), il sindaco ha deciso di fare dietrofront.

Il sindaco di Rovato ha ritirato le dimissioni

Nella lettera il sindaco Belotti ha elencato le motivazioni che l'hanno riportato sui suoi passi. Partendo proprio dalla situazione che aveva innescato le dimissioni. "Non sono abituato a ricevere dal Comando della Guardia di Finanza Atti di costituzione in mora - ha precisato - Non sono un santo e nemmeno ambisco a diventarlo. Facendo il professionista ho frequentato anche il Tribunale (civile), pagando spesso errori e distrazioni. Ma mi sono sempre tenuto ben lontano dalla delinquenza di certi comportamenti. Sapevo che fare il sindaco avrebbe comportato qualche rischio in più, ma posso assicurare che ricevere la visita dei militare della Finanza non lo avevo preventivato. Ma lo stupore è stato ancora più grande quando, leggendo l’atto, mi sono reso conto di trovarmi in una situazione kafkiana. Vengo infatti accusato dal magistrato contabile di avere avallato la famosa cessione del 51% di LGH ad A2A, operazione avvenuta del 2016, perché tenutasi senza l’esecuzione di una gara ad evidenza pubblica. Cioè vengo accusato esattamente di quello che io stesso, solo contro tutti, avevo sostenuto per quasi un anno intero in tutte le sedi ed in tutte le salse: la necessità della gara pubblica. Ora qui bisognerebbe soffermarsi un bel po’ e scrivere tanta roba. Lo farò prossimamente con una memoria indirizzata al magistrato contabile e poi con un comunicato pubblico a ripercorrere tutta le fasi di questa sbilenca operazione sinistrosa. Per ora concedetemi lo scoramento e lo smarrimento di fronte ad un atto che mi accusa di non avere fatto quello che pure sta scritto come condizione sine qua non in tutti (dico tutti) i verbali delle assemblee nelle quali intervengo".

"Come carne da macello"

Il primo cittadino ha sottolineato le difficoltà nell'amministrare una città, che porta a impegnarsi "7 giorni su 7 in un turbinio di questioni che a volte ti fanno perdere la lucidità" e spesso anche "a trascurare gli affetti famigliari, il tuo lavoro, i tuoi stessi interessi personali". Belotti ha aggiunto che l'avviso ricevuto gli ha fatto più male molte altre cose, come "essere ripresi e tirati per la giacchetta per questa o quella questione,  finire nel tritatutto dei social e dei giornali,  le scritte sui muri e i fantocci degli scemi recapitati a casa". "Certi avvisi ti deprimono e ti disorientano, e ti dimostrano, ci fossero ancora dubbi, che gli amministratori locali sono dei disgraziati, sono soldati disarmati mandati all’assalto, sono carne da macello". Il sindaco di Rovato ha trovato immenso conforto nell'affetto dimostratogli da rovatesi e non rovatesi in questi giorni. "Vi ringrazio immensamente. Perché in certi momenti le parole e i gesti di sostegno e di incoraggiamento sono l’unica ragione che ti spinge avanti e che ti permette di non finire nel buco nero dello sconforto. Ricevere attestati di stima da anziani preoccupati di quello che succederà adesso, o da persone che sicuramente non ti hanno votato e che mai ti voteranno ti tira su il morale, e non poco. E ti fa cambiare idea rispetto a certe decisione prese d’impeto".

Belotti contro la macchina del fango

Il sindaco non ha risparmiato un attacco contro la "gente che ha pure un passato di amministratore e che si inventa cose senza nemmeno leggere i documenti e i verbali, e spesso nemmeno sa che esistono i verbali. O che scrive cose suggerite dai loro funzionari di partito, quelli che l’operazione di vendita ad A2A l’hanno sostenuta da subito senza sé e senza ma, e senza alcuna condizione, nemmeno la più blanda". "E’ anche per tenere lontani dal Comune di Rovato oche e comari e contabili di partito che ho sentito forte il dovere di ritirare le dimissioni da sindaco. Lo devo ai cittadini rovatesi, e anche al meraviglioso gruppo di amministratori e simpatizzanti. Che mi hanno supportato e pure sopportato in questi anni, e che mi stimolano ad andare avanti, magari un po’ piegato ma sempre a testa alta, senza timore alcuno", ha precisato.

La vicenda Lgh/A2a

Belotti ha assicurato che ricostruirà "con calma alla Magistratura tutta la vicenda per filo e per segno. Raccontando esattamente come sono andati i fatti e chi, in realtà, ha voluto e approvato senza alcuna condizione (quindi senza reclamare alcuna evidenza pubblica, come invece il sottoscritto ha sempre fatto) l’operazione di cessione del 51% di LGH ad A2A. A partire dal mio caro amico sindaco di Cremona Gianluca Galimberti (area Pd), del sindaco Bonaldi di Crema (area PD), del sindaco Uggetti di Lodi (area Pd), del sindaco Depaoli di Pavia (area Pd). E anche dei tanti sindaci di Cogeme (quasi tutti di area Pd) che si sono battuti strenuamente per lo stesso risultato incondizionato. Per arrivare poi ai Consigli di Amministrazione delle rispettive società partecipate di Cremona, Crema, Lodi, Pavia e Cogeme, tutti, se non sbaglio, direttamente nominati dai primi cittadini, ad eccezione del cda. di Cogeme nominato non da me, ma da una assemblea di 70 soci sindaci".

"Massima fiducia nella magistratura"

"Spero tanto che la magistratura vada a fondo in tutta questa vicenda. Perché io nella mia vita ho sbagliato tanto. Ma questa partita l’ha sbagliata qualcun altro. E quel qualcun altro è giusto che paghi", ha concluso. Belotti si è infine scusato con i suoi  cittadini per il "procurato allarme causato". "Sappiate che anche il sottoscritto ha i suoi momenti di sbandamento e di debolezza e a volte perde la tramontana. In effetti le dimissioni avrebbe dovuto darle qualche altro sindaco. Ne restano soltanto due ancora in carica di Lgh. Forza Gianluca, dai il buon esempio. Ne restano invece tanti dalle parti di Cogeme. Chissà se qualcuno avrà la decenza di ammettere pubblicamente come sono andate effettivamente le cose e quale fosse davvero il pensiero del sindaco di Rovato", ha chiosato.

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