castelcovati

Il gusto della tradizione protagonista della 16esima Sagra di Sant'Antonio

Inaugurata mercoledì, la rassegna accompagnerà la comunità fino al 21 gennaio tra arte, musica, spiritualità e il sapore dei buonissimi canunsèi

Il gusto della tradizione protagonista della 16esima Sagra di Sant'Antonio
Pubblicato:

Per i covatesi, la Sagra di Sant’Antonio ha un sapore davvero speciale. Da un lato quello dei Canunsèi, prelibatezza legata a doppio filo con la storia del territorio, oggi prodotto De.Co; dall’altro quello di una tradizione ben radicata che ruota attorno alla figura del Santo Patrono, un momento importante di spiritualità e socializzazione capace di riunire tutta la comunità.

Inaugurata la 16esima Sagra di Sant'Antonio

Giunta ormai alla 16esima edizione, la sagra è stata presentata mercoledì sera alla presenza del parroco don Jordan Coraglia e del sindaco Fabiana Valli. «La sagra di Sant’Antonio è un appuntamento alla quale la comunità di Castelcovati è fortemente legata e che intende tramandare alle nuove e future generazioni: una festa che coniuga la tradizione religiosa, la venerazione del patrono, con quella storica, che vedeva le famiglie riunirsi proprio nella giornata patronale per gustare il tipico piatto dei canusèi, dei ravioli preparati a mano e con meticolosa cura, nei giorni prima della festa, dalle donne della famiglia».

Simbolo dell’identità covatese, il piatto è stato «riscoperto» nel 2014, quando la Società Cooperativa Solidarietà (nata per volontà di Comune, parrocchia e Curia) aveva recuperato la ricetta tradizionale riportando sulle tavole del paese un’eccellenza culinaria preparata con prodotti genuini e di qualità, che oltre alla certificazione De.Co è stata anche iscritta al Pat, nell’elenco dei prodotti agroalimentari territoriali rilasciato da Regione Lombardia.

"Importante riscoprire la figura del Santo"

Protagonista della rassegna, dove non mancheranno momenti artistici, musicali e occasioni di convivialità, sarà però Sant’Antonio Abate, da secoli protettore della comunità. Detto anche Il Grande o Sant’Antonio d’Egitto, protettore degli animali e spesso raffigurato nell’iconografia in compagnia di un maialino (simbolo di ricchezza), il Santo eremita è considerato il fondatore del monachesimo cristiano. «Portare alla conoscenza dei ragazzi la sua figura e il suo esempio è importante, il suo personaggio aiuta a riscoprire se stessi e il valore delle nostre tradizioni: un dovere che non è dei parroci, ma della comunità stessa, perchè noi continuiamo a cambiare, ma le tradizioni rimangono in paese, portate avanti da coloro che ci credono», ha sottolineato il parroco.

Il programma

Ad aprire la nuova edizione della Sagra di Sant'Antonio è stato concerto della Schola Cantorum, che domenica ha dato il via alla rassegna, mentre ieri la prima giornata ufficiale della festa è stata all'insegna dell'intrattenimento e dell'arte, con l'apertura della mostra fotografica VIETNAM organizzata dal circolo L’Iride e dall'artista Massimo Allegro. Di seguito, il programma di tutta la manifestazione che accompagnarerà il paese fino al 21 gennaio.

415614923_782792420554536_8173747452301765473_n (2)
Foto 1 di 2
416038096_781255647374880_3988529364646035417_n
Foto 2 di 2
Seguici sui nostri canali