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Erbusco

I partiti prendono posizione sulla Concert hall

In un incontro online il Comitato No Pf2 e Legambiente hanno dato la parola alla politica.

I partiti prendono posizione sulla Concert hall
Cronaca Sebino e Franciacorta, 02 Aprile 2021 ore 09:38

Di Concert hall Franciacorta si è detto e scritto già molto. Finora, però, solo alcune forze politiche avevano preso una posizione chiara sul progetto del maxi teatro di Erbusco. Martedì, in un incontro online, quasi tutti i principali partiti (assente però Forza Italia), tramite i loro rappresentati sul territorio, hanno espresso un parere sull’intervento.

I partiti prendono posizione sulla Concert hall

Per il servizio completo, con i pareri di tutti gli esponenti politici intervenuti, si rimanda all’edizione di Chiari week in edicola dal 2 aprile. In sintesi, il quadro emerso evidenzia una bocciatura quasi unanime del progetto, seppur con sensibilità e motivazioni molto differenti a seconda del partito di appartenenza. Tra “no” decisi e posizioni più attendiste, critiche parziali o totali e perplessità sulle dimensioni, la sostenibilità economica, la valenza culturale e la collocazione dell’opera, tutti i rappresentanti hanno condiviso la necessità di tutelare il territorio della Franciacorta e di valorizzarne le sue peculiarità. L’incontro ha garantito un’ampia rappresentatività e una pluralità di voci: l’unico neo, che la dice lunga sulla parità di genere in politica, è stato la presenza di una sola donna, Viviana Beccalossi, referente del Gruppo Misto in Regione.

I prossimi passi

In apertura dell’incontro Gianluigi Camossi, tra i fondatori del Comitato No Pf2, ha ripercorso il cammino fatto finora e ricordato gli esiti delle due petizioni lanciate sull’opera. Silvio Parzanini, che ha moderato la serata, ha evidenziato: “E’ stata una discussione pacata e rispettosa che servirà a scegliere a favore della Franciacorta. Questa discussione è un salto di qualità nella mobilitazione: il risultato di stasera è stato avere a che fare con persone responsabili e rappresentative che hanno parlato chiaro. La Franciacorta deve guardare avanti verso un avvenire di qualità che, dal nostro punto di vista, confligge con un’opera di questo tipo”. Si attendono ora la presa di posizione di Regione Lombardia e il parere dei sindaci e dell’associazione Terra della Franciacorta.

 

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