Cronaca
Incidente nautico

Greta e Umberto, 134mila firme raccolte e consegnate al ministro della Giustizia Marta Cartabia

Da parte dei firmatari la richiesta di equiparazione dell'omicidio nautico a quello stradale.

Greta e Umberto, 134mila firme raccolte e consegnate al ministro della Giustizia Marta Cartabia
Cronaca Garda, 22 Aprile 2022 ore 11:22

Sono state consegnate ieri, (giovedì 21 aprile), al ministro della Giustizia Marta Cartabia le 134mila firme raccolte nell’ambito della petizione per l’equiparazione dell’omicidio nautico a quello stradale.

La consegna

Il tutto per mano diretta dell’europarlamentare salodiana, la leghista Stefania Zambelli e di Elena Garzarella, sorella di Umberto. Umberto, 36 anni, nella tarda serata di sabato 19 giugno 2021 ha perso la vita mentre si trovava sul suo gozzo in legno travolto dal potente motoscafo Riva Aquarama con a bordo i turisti tedeschi Patrick Kassen e Christian Teismann. Con lui anche la 25enne Greta Nedrotti il quale corpo verrà ritrovato solo nel pomeriggio di domenica 20 giugno alle 16.45 al largo del porto di Portese a 110 metri dalla costa e a 98 metri di profondità dal Nucleo nautico e subacqueo del Gruppo Volontari del Garda.

La richiesta

La petizione in questione era stata lanciata su change.org nei giorni successivi alla tragedia e diretta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al ministro della Giustizia Marta Cartabia e alla cancelliera Angela Merkel con tale motivazione:

"L'attuale legge non tutela adeguatamente nessuno di noi durante la navigazione - aveva dichiarato Rossana Seccabiani la quale insieme a Tatiana Tassi hanno lanciato la petizione - esponendoci al rischio di essere travolti ed uccisi da individui che, consci della disparità tra le loro azioni e le pene previste dalle leggi nautiche, si permettono di condurre le loro imbarcazioni, in stato di ebbrezza e a velocità folle. Questo è successo a Umberto Garzarella e Greta Nedrotti, e i due tedeschi responsabili Christian Teismann e Patrick Kassen, hanno potuto subito dopo andarsene tranquillamente dall’Italia perché le leggi nautiche sono così inadeguate che non hanno permesso di arrestarli immediatamente".

L'articolo completo con le dichiarazioni nel numero di GardaWeek/MontichiariWeek in edicola da venerdì 22 aprile.

Nell'immagine in evidenza Elena Garzarella con Franca Mangano (capo dell'ufficio legislativo del Ministero della Giustizia).

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