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lago d'iseo

Frana di Tavernola, allarme a Montisola: predisposta l’evacuazione per gli abitanti di Porto di Siviano

Preoccupazione per l'onda anomala che il distacco della porzione di roccia potrebbe creare. Gli anziani della frazione sono stati spostati altrove, per gli altri l'ordine di sgombero potrebbe arrivare a breve.

Frana di Tavernola, allarme a Montisola: predisposta l’evacuazione per gli abitanti di Porto di Siviano
Cronaca Sebino e Franciacorta, 27 Febbraio 2021 ore 11:22

E’ alto l’allarme per il distacco di materiale franoso che sta interessando il Comune di Tavernola Bergamasca. Nei giorni scorsi i sensori che tengono sotto controllo la frana nell’area dell’ex miniera Ognoli, installati dalla Regione e dal cementificio, hanno fatto scattare l’allarme preventivo (complice forse la scossa con epicentro a viadanica la frana ha iniziato a spostarsi di circa 20-25 millimetri al giorno, mentre fino a quel momenti il movimento era di 8 millimetri all’anno) il cui eco è arrivato a che a Montisola. La quantità del materiale in movimento è stimata in circa 400×300 metri cubi: l’impatto con le acque del lago potrebbe creare un’onda anomala che si abbatterà anche sull’isola dove sono iniziate le operazioni di evacuazione dei residente della frazione di Porto di Siviano.

Evacuata la frazione di Montisola

A dare comunicazione ai cittadini è stato il sindaco Fiorello Turla che ha spiegato come un gruppo di esperti stia monitorando costantemente la situazione geologica al fine di comprendere il distacco, i tempi e le modalità con cui avverrà e i possibili effetti per i territori rivieraschi. Nei giorni scorsi la prefettura ha attivato il centro coordinamento soccorsi con tutti le istituzioni e con il prezioso contributo dei volontari. I cittadini più anziani della frazione di Porto di Siviano sono già stati evacuati, mentre per la popolazione restante l’ordine di sgombero immediato partirà dal “campanone” della chiesa.

“E’ importante poter contare sulla collaborazione e sul senso di responsabilità di ciascuni di voi in questo piano di emergenza – ha esordito il sindaco – A tal fine invito coloro che abito nell’area critica a individuare possibili soluzioni abitative alternative temporanee immediatemente disponibili e facilmente raggiungibili segnalando, in caso di impossibilità, l’esigenza al Comune, che provvederà. L’area di ammassamento individuata è il campo sportivo della parrocchia di Siviano”

Il versante bergamasco

Nel frattempo sulla riva bergamasca la Provincia ha messo a disposizione un sistema di rilevamento georadar i cui dati giornalieri saranno elaborati attraverso il lavoro congiunto dei tecnici regionali e provinciali, coordinati da un geologo nominato dai tre cCmuni interessati dal fenomeno ,oltre che da un esperto dell’università Bicocca di Milano che elaborerà i dati ed i relativi scenari possibili.
Per ora dai dati rilevati nelle ultime due giornate, fa sapere il primo cittadino di Tavernola Bergamasca Ioris Pezzotti, “seppur il fenomeno resti importante sembrerebbe verificarsi un seppur timido rallentamento del movimento in essere”.

Per mettere in sicurezza l’area mercoledì la provinciale 469, la litoranea sebina occidentale, è stata chiusa al traffico. Il Cementificio ItalSacci è stato evacuato, Parzanica è rimasta isolata a seguito della chiusura della bretella (la provincia sta cercando di renere percorribile una strada rurale alternativa) e la provinciale 78 (che collega Vigolo e Parzanica) in località Squadre e anche la Sp 469 è stata chiusa con dei cancelli nel tratto che va dal ponte di Tavernola alla località Pontèl.

“La prossima settimana dovrebbero partire i lavori di somma urgenza per la sistemazione della strada agro silvo pastorale del Col de Ru che consentirà un minimo di viabilità per i residenti. Per quanto riguarda Tavernola sono subito partite le corse sostitutive del battello, frutto di un precedente accordo con Navigazione e Agenzia dei trasporti, si sta lavorando per ampliarle. Inoltre sono in corso incontri e interlocuzioni ,nel caso la situazione attuale dovesse perdurare, valutando con Navigazione e Autorità di bacino la possibilità di approntare in piena sicurezza un pontile mobile in località Portirone, che consentirebbe un collegamento rapido con il centro abitato di Tavernola, alleviando i notevoli disagi sopportati dai tanti pendolari che percorrono la litoranea 469. Purtroppo la pandemia sta rimontando anche nella nostra zona e questo non aiuta a gestire al meglio tutte le problematiche, ma vi posso garantire che ci stiamo impegnando al massimo”.

 

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